Cronaca

Caso Pedri, la Procura di Trento esamina il telefono della dottoressa

I contenuti del cellulare della giovane saranno ora valutati dal pm

Ultimi sviluppi sul caso Sara Pedri: la Procura di Trento ha infatti ricevuto la copia forense del telefono della giovane ginecologa, scomparsa lo scorso 4 marzo e che, secondo la versione della famiglia, avrebbe subito pressioni sul lavoro. Lo riporta l'agenzia Ansa. 

I contenuti del cellullare della donna saranno ora valutati dal pubblico ministero, Licia Scagliarini. Il telefono di Sara Pedri era stato trovato nella sua auto parcheggiata al confine tra il comune di Cis e quello di Cles, nelle vicinanze del ponte sopra il torrente Noce. Nello stesso luogo si sono concentrate anche le ricerche della dottoressa forlivese, ancora senza successo.

Intano si è conclusa la visita visita degli ispettori mandati dal ministro della Salute Roberto Speranza nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Trento e si attendono le audizioni dell'Ordine dei medici di Trento, previste alla fine di luglio, ed i risultati della commissione interna costituita dall'Azienda sanitaria per chiarire le dinamiche interne al reparto dove lavorava la giovane ginecologa.

"In ospedale vivo nell'ansia"

Giovedì, il settimanale Giallo aveva riportato il testo di alcuni appunti recuperati nella casa di Sara Pedri a Cles. Nelle lettere la giovane manifestava tutto il suo disagio per le pressioni subite nell'ambiente di lavoro: "L’esperienza a Trento doveva essere formativa, purtroppo ha generato in me un profondo stato d’ansia, a causa del quale sono completamente bloccata e non posso proseguire. È una situazione più grande di me” è uno degli estratti pubblicati.

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