Cronaca

Coabitazioni, tante ragioni per condividere un appartamento

Da settembre 2009 a marzo 2012 sono iniziate 18 coabitazioni, che hanno visto protagonisti diretti più di 45 persone. Questo grazie al progetto Casa Solidale, nato dalla collaborazione tra Ama e Comune di Trento

Da settembre 2009 a marzo 2012 sono iniziate 18 coabitazioni, che hanno visto come protagonisti diretti più di 45 persone (chi offre e chi è accolto, in alcuni casi due persone). Questo grazie al progetto Casa Solidale, nato nell’estate del 2009 dalla collaborazione tra l’Associazione Ama e il Comune di Trento per incrementare le risorse delle persone che vivono il problema dell’abitare. 

Le persone alla ricerca di alloggio erano tutte adulte, non sempre sole ed in una particolare fase di fragilità della loro vita, alcune con difficoltà economiche tali da rischiare di entrare in percorsi assistenziali o di disagio psicologico. Anche chi ha offerto disponibilità ad accogliere ha portato un proprio bisogno (di compagnia, di aiuto in alcune incombenze, di tipo economico) ed ha trovato, attraverso la coabitazione, risposte al proprio bisogno. In totale attraverso il progetto è stato possibile trovare soluzione abitativa a 18 persone, per complessivi 123 mesi di accoglienza (dato aggiornato al 30 marzo 2012).
 
Il progetto coinvolge persone che hanno uno spazio da offrire nella propria abitazione e sono disponibili ad ospitare qualcuno, anche per brevi periodi di tempo. Oossono essere persone singole, coppie o famiglie che hanno voglia di sperimentarsi in un’esperienza di coabitazione, persone sole che vivono con fatica la solitudine o persone che non possono contare su una rete familiare o di amici. Tra i destinatari anche persone con difficoltà a trovare soluzioni abitative e quindi interessate ad abbattere i costi derivanti da un alloggio, o semplicemente persone disponibili a cercare casa insieme ad altri.
 
Le storie (i nomi sono di fantasia)
Eugenio in fase di separazione della moglie deve lasciare la propria casa, incontra Riccardo, un giovane che lo accoglie in casa propria perché a breve si sposa e andrà a vivere in città, ma vorrebbe che qualcuno rimanesse nella propria casa e vicino ai suoi genitori. Eugenio poi torna a casa sua e ospita Davi, e poi Davi prende una casa in affitto e ospita un giovane studente universitario africano.
 
Federico - amante della compagnia di altre persone, molto attivo da un punto di vista solidale e culturale, si trova a 60 anni in pensione e solo a casa,- ospita Manuel, laureato, con un lavoro specializzato, separato di recente, che non riesce ad adempiere gli obblighi di mantenimento della famiglia, a sostenere il mutuo della casa e l’affitto. Manuel offre lezioni di lingue straniere a Federico in modo di potenziare le sue capacità comunicative nei suoi progetti di solidarietà per il mondo.
 
Matteo dopo la separazione prende in affitto un appartamento molto grande per condividerlo con la figlia, successivamente questa si sposa ed esce di casa. Matteo rimane solo per due anni e comincia a soffrire questa condizione, perdendo entusiasmo anche nel tempo libero. Accoglie Christian, giovane studente universitario fiorentino, a Trento per un lavoro temporaneo, che non ama la vita anonima in un ostello e preferisce una coabitazione.
 
Francesca è una anziana donna rimasta vedova da poco, soffre la solitudine al punto di accogliere in casa, per brevi periodi di tempo, in cambio di compagnia anche persone poco conosciute, trovate per strada o nelle strutture di accoglienza. La sua famiglia è preoccupata dei rischi connessi a queste coabitazioni occasionali. Francesca avvicina e apprezza il Progetto Casa Solidale per la sua dimensione di incontro di gruppo e conosce Marika, giovane straniera con un lavoro part-time, che non le consente di pagare in autonomia un affitto.
 
Maria rimane vedova molto giovane e soffre a sentire la sua casa vuota, ospita Anna, ragazza giovane, laureata, sposata da poco che si trasferisce a Trento da Milano per lavoro. Maria è disponibile anche ad ospitare lo sposo di Anna, caso mai  trovasse lavoro in trentino.
 
Alberto e Francesco si conoscono nel progetto Casa Solidale e decidono di cercare casa assieme, partecipando al gruppo “Chi cerca, trova”. Dopo alcuni mesi di ricerca trovano ed affittano assieme un appartamento a Trento.
 
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