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Carcere: 30 agenti in più, ora la priorità sono le attività per i detenuti

Visita del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo a Trento

Carcere di Trento "osservato speciale" da parte del Ministero della Giustizia. Il capo del Dipartimento nazionale dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo, ieri in visita alla Casa Circondariale di Spini, ha promesso che la situazione sarà costantemente controllata e monitorata, soprattutto per quanto riguarda il numero dei detenuti presenti nella struttura, la gestione del personale e le attività di manutenzione della struttura.

Nel corso dell'incontro il presidente della Provincia Ugo Rossi ha ricordato che  l’organico degli agenti è stato aumentato di 30 unità ed ora l'obiettivo è quello di incrementare e rafforzare i progetti di reinserimento e rieducazione dei detenuti, con un’attenzione particolare alle politiche del lavoro e alle diverse iniziative che si collocano nel filone ambientale, come cura del verde e raccolta differenziata.

Alla visita hanno preso parte anche la Garante dei detenuti per la Provincia autonoma di Trento Antonia Menghini, figura istituita grazie alla legge recentemente approvata dal Consiglio proinciale, ed il provveditore dell’Amministrazione penitenziaria del Triveneto Enrico Sbriglia. Recentemente la Giunta regionale ha espresso paarere favorevole all'ipotesi di spostare a Trento il Provveditorato, che attualmente ha  sede a Padova, per una migliore gestione delle politiche in tema di amministrazione carceraria.

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