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Sovraffollamento e poco personale, Sinappe diserta la festa della polizia penitenziaria

Il Sinappe, sindacato degli agenti penitenziari, annuncia che non parteciperà alle celebrazioni odierne in occasione dei duecento anni dalla fondazione del Corpo

Il Sinappe, sindacato degli agenti penitenziari, annuncia che non parteciperà alle celebrazioni odierne in occasione dei duecento anni dalla fondazione del Corpo. "Al problema della carenza di personale di polizia per la Casa circondariale di Trento da da noi rappresentato costantemente in tutti i modi fin da prima dell’apertura del nuovo istituto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, si è aggiunto persino il sovraffollamento dei detenuti, che ci ha costretto lo scorso mese di gennaio a proclamare lo stato di agitazione, mai revocato, e a scendere anche in piazza a manifestare con i colleghi davanti alla Prefettura, per l’indifferenza manifestata dall’amministrazione penitenziaria centrale a risolvere o almeno attenuare concretamente il problema", si legge in una nota firmata dal segretario del Sinappe del Trentino, Andrea Mazzarese. "Noi che per senso di responsabilità dobbiamo combattere per il rispetto del diritto a lavorare in condizioni di sicurezza, con carichi di lavoro adeguati, con turni rispettosi del contratto di lavoro, con coerenza, oggi, piuttosto che pensare ai festeggiamenti, valutiamo invece nuove forme di protesta", conclude la nota. 

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