Cronaca Gardolo / Via di Spini

Dietro le sbarre nel carcere di Spini: poche guardie, troppi detenuti

Il contingente di polizia penitenziaria previsto sarebbe di 214 unità, mentre quelle effettivamente presenti sono 136. I detenuti sono 311, dovrebbero essere 240

Sono 311 i detenuti presenti nel carcere di Trento (299 uomini e 12 donne), questo nonostante con l’intesa di programma tra il Governo e Provincia si fosse statuito che il carcere ha una capienza di 240 detenuti. Sono stati resi noti dal consigliere provinciale Claudio Cia (Agire) i dati aggiornati sul carcere di Trento a Spini di Gardolo. Giudicati definitivamente risultano 217 soggetti, mentre sono 36 gli indagati in attesa di primo giudizio. Gli italiani detenuti nel carcere di Trento sono 98 (91 uomini e 7 donne), portando la percentuale di detenuti stranieri comunitari ed extracomunitari al 68,5%, dato in aumento rispetto alle rilevazioni precedenti. La maggior parte è costituita da nordafricani, 52 tunisini, 34 marocchini e 8 algerini. Altre presenze numerose sono quelle dei 29 cittadini romeni e di 17 albanesi. Altri 68 sono cittadini suddivisi in gruppi di poche unità per altre nazionalità (Afghanistan, Costa d’Avorio, Liberia…).

Cia chiedeva conto anche del numero di aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria, e solo nel corso del 2016 risultano registrati 8 episodi. Il contingente di polizia penitenziaria previsto sarebbe di 214 unità, mentre quelle effettivamente presenti si attestano a sole 136 unità. Il numero maggiore di detenuti, 117 persone, è ristretto in violazione delle leggi sugli stupefacenti, mentre altri 78 per rapina, 66 per tentato delitto, 54 per furto, 19 per omicidio. Il consigliere chiedeva conto dei detenuti tossicodipendenti, che risultano pari a 46 soggetti e dei soggetti con malattie infettive. Dal quesito emerge che sono 6 i soggetti con HIV, 14 quelli con Epatite B, 35 quelli con Epatite C (di cui 22 italiani), un caso di tubercolosi per un cittadino tunisino e uno di scabbia per un cittadino marocchino.

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