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Carabinieri condannati: tennero per loro un portafogli perduto

Dopo che la giustizia ha fatto il suo corso (per entrambi è giunta una condanna in appello) è arrivata anche la decisione della Corte dei conti: risarcimento per danno d'immagine dell'Arma

Era il 2001. A Madonna di Campiglio due turiste trovarono un portafogli contenente 1 milione e 400 mila lire e - come dovrebbe fare ogni buon cittadino - lo portarono alla locale stazione dei carabinieri per consentire al proprietario di rientrarne in possesso. Solo che nel portafogli non ci sarebbero stati documenti o elementi utili per risalire al legittimo proprietario. Così, i carabinieri di turno in quel momento, si sarebbero serviti di un verbale falso, intestandolo ad un inesistente signore di 70 anni residente a Lucca, e tenendosi il piccolo malloppo. Alle due turiste, come prevede la legge, andarono 140 mila lire (il 10%). Ma i due carabinieri non avevano fatto i conti con l'integrità morale di un giovane ausiliario, che spulciando le carte si accorse che qualcosa non tornava: mancava il documento del legittimo proprietario del portafoglio. Così è scattata la denuncia per il maresciallo Egidio Gargioli e per l'appuntato Carmine Zapparata. Dopo che la giustizia ha fatto il suo corso (per entrambi è giunta una condanna in appello) è arrivata anche la decisione della Corte dei conti, che ha chiesto un risarcimento da 1.400 a 14 mila euro per danno d'immagine visto che i due carabinieri, sostiene la procura del tribunale contabile, avrebbero danneggiato l'immagine dell'Arma. Anche la Corte si è trovata d'accordo, e per i due è scattata la condanna a pagare il risarcimento.

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