Furti di abbigliamento: il cane del 'palo' ripreso dalle telecamere incastra i ladri

È stato un particolare - un cane ripreso dalle telecamere di sorveglianza - a consentire ai carabinieri di Riva del Garda di arrestare una persona e di fermarne altre due perché ritenute essere parte di una banda specializzata in furti di abbigliamento

Il cane Avatar ripreso dalle telecamere a Riva del Garda

I particolari fanno la differenza. Ed è stato un particolare - un cane di piccola taglia ripreso dalle telecamere di sorveglianza -  a consentire ai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Riva del Garda di arrestare una persona e di fermarne altre due perché ritenute essere parte di una banda specializzata in furti di capi d’abbigliamento firmati in rinomate località turistiche italiane: Riva del Garda e Madonna di Campiglio in Trentino, Cortina in Veneto, e Forte dei Marmi, in Toscana. I carabinieri - che al cagnolino hanno dedicato l'operazione, chiamandola 'Avatar' - dopo il colpo commesso nel negozio 'Vanda' di Riva del Garda lo scorso 9 ottobre, hanno visionato i filmati registrati dalle telecamere presenti nella zona fino a quando hanno notato un uomo che passeggiava con un cane di piccole dimensioni nei pressi del negozio proprio durante il colpo. In sostanza il 'palo', l'uomo che controllava la situazione mentre altri due complici, con il volto travisato da passamontagna, svaligiavano la boutique. Ai carabinieri è bastato seguire i movimenti dell'uomo, un serbo di 39 anni, pluripregiudicato per reati specifici, per risalire ai presunti complici, un serbo di 41 anni ed un croato di 52. Il cane, di nome 'Avatar' - hanno scoperto successivamente i carabinieri incrociando le informazioni di furti simili commessi nel resto d'Italia - era presente assieme al padrone anche a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, la notte tra il 2 ed il 3 ottobre scorsi, nei pressi del negozio di abbigliamento 'Falconeri', dove era stata rubata merce griffata per 90.000 euro. 

Altri elementi collegano le persone fermate ad un tentavo di furto, senza successo, avvenuto la notte del 7 ottobre scorso a Madonna di Campiglio al negozio di abbigliamento 'Lorenzetti'. In quel caso a far fuggire i ladri era stato l'allarme, entrato in funzione dopo che questi erano comunque riusciti a crearsi un varco nel muro del negozio. L'ultima 'spaccata' - sempre con il cagnolino Avatar presente - la banda l'ha commessa nel negozio 'Duca di San Giusto' a Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, dove sono stati rubati 1510 capi di abbigliamento in cashmere del valore commerciale di 400.000 euro. Un colpo che è stato però decisivo per gli inquirenti, che già erano sulle tracce della banda, dopo Cortina fuggita in direzione di Dobbiaco, in provincia di Bolzano. I carabinieri li hanno seguiti e fermati, recuperando l’intera refurtiva e sequestrando tre auto con targhe straniere impiegate durante i furti, oltre ad altre targhe straniere pronte all'uso, arnesi da scasso e apparecchiatura elettronica utile ad inibire l’utilizzo di telefoni cellulari ed i sistemi radio in uso alle forze dell'ordine. I tre sono stati associati al carcere di Bolzano, due sono indiziati per il furto compiuto a Cortina d’Ampezzo mentre il proprietario del cane è stato arrestato per il furto al negozio 'Vanda' di Riva del Garda.

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