Cronaca Lavis

Caso Grafica Veneta, c'è una svolta: i dirigenti dell'azienda chiedono il patteggiamento

Il caso riguarda i lavoratori pakistani sfruttati alla Bm Services di Lavis, azienda trentina che lavorava in appalto

Svolta nel caso Grafica Veneta: i due manager dell'azienda padovana hanno chiesto il patteggiamento. I due sono coinvolti nell'inchiesta sull'intermediazione illecita di manodopera e violenze ai danni di alcuni operai pakistani della Bm Services di Lavis, azienda trentina che lavorava in appalto per la Grafica Veneta.

"Riteniamo che sia preferibile chiudere con una sanzione pecuniaria e non dover stare nelle maglie della giustizia per anni per poi vedersi giudicati innocenti. Grafica Veneta è disposta a una elargizione verso i lavoratori coinvolti in questa brutta vicenda con modalità che saranno concordate con l'autorità giudiziaria" ha commentato il legale di Grafica Veneta, l'avvocato Fabio Pinelli, in un'intervista a Padova Oggi.

I due manager hanno proposto un risarcimento di 200 mila euro alla comunità pakistana. L'indagine era iniziata nel maggio del 2020 dopo la denuncia di 11 pakistani trovati sanguinanti per strada: erano stati aggrediti, picchiati e derubati per aver provato a rivolgersi ad un sindacato.

Le vittime hanno raccontato ai carabinieri di turni di ore massacranti a inscatolare e etichettare libri, sette giorni su sette, senza ferie, in cambio della restituzione di parte dello stipendio ai "caporali" della ditta Bm Services, gestita da padre e figlio, entrambi pakistani. La ditta trentina lavorava in appalto per Grafica Veneta e secondo gli inquirenti, anche i dirigenti dell'azienda veneta erano a conoscenza delle condizioni dei lavoratori.

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