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Da Trento al mare: l'avventura di sette trentini in canoa sull'Adige

Sette uomini in barca: un viaggio sul fiume ripercorrendo la spedizionedel 1974 da cui nacque il reportage del fotografo Giorgio Salomon che raccontò ai trentini il loro fiume. E' la piccola grande impresa di sette ragazzi, in canoa da Trento fino a Chioggia, raccontata in un blog

Vacanza, viaggio, avventura...ha tutti gli ingredienti per essere una piccola, grande impresa, quella che sette ragazzi trentini stanno compiendo sulle acque dell'Adige a bordo di tre canoe spinti dalla voglia di esplorare il fiume da Trento fino...al mare. Sono partiti ieri, domenica 29 giugno, dalla riva sotto al ponte di San Lorenzo ed arriverano mercoledì a Chioggia, lo stesso viaggio compiuto da altri trentini esattamente quarant'anni fa: nel 1974 furono Mauro Cappelletti, il campione italiano di canoa Gianfranco Testa, Fiorella Salomon ed il fotografo Giorgio Salomon a scendere lungo il fiume fino all'Adriatico per un viaggio in qualche modo inedito. Ne nacque anche un reportage fatto di testi e fotografie che fece conoscere ai trentini il loro fiume. Quarant'anni dopo Marco Antonacci, Stefano Maule, Giacomo Cappelletti, figlio di Mauro della spedizione '74, Loris Stanchina, Matteo Chini, Francesco Palombi e Mattia Furlanelli hanno deciso di ripercrrere le tape di quel viaggio e di raccontarlo attraverso attraverso la tecnologia di oggi: un blog, www.bonvoyadige.com, una pagina facebook, video e fotografie che al ritorno diventeranno un diario di viaggio che pensano di esporre all'interno di una mostra.Foto-gruppo-1974-2

Materiale sicuramente interessante perchè, nonostante i tanti studi e lavori concettuali fatti "dalla riva" in seguito al recente dibattito, a Trento, sul rapporto tra il fiume e la città, non capita spesso che qualcuno decida di scendere sul fiume per raccontarlo "dall'acqua", cioè dall'interno. I trentini ricorderanno sicuramente lo slogan tanto suggestivo quanto surreale che accompagnò la progettazione del quartiere di Renzo Piano e che prometteva ai futuri residenti di poter arrivare a casa direttamente in canoa. Slogan emblematico di un tentativo di riconquista del fiume mai realmente attuato e forse mal impostato. Un paradosso con il quale anche i nostri "esploratori" si sono scontrati: il corso d'acqua è completamente navigabile, non servono particolari autorizzazioni per percorrerlo in barca o in canoa, ma al tempo stesso non esistono mappe fluviali.

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Per fortuna i tempi sono cambiati del lontano 1974 ed i sette della spedizione hanno studiato il percorso attraverso google maps ed altre mappe satellitari trovate su internet. "Esistono solamente mappe del servizio idrico che non dicono nulla di utile a chi come noi vuole avventurarsi sul fiume, l'Adige è visto solamente come una grossa massa d'acqua, rimane sullo sfondo, non è mai protagonista" spiegano ed è forse da questo desiderio di vedere le rive dall'acqua, scoprendo posti sconosciuti e vivendo a contatto con il fiume, che li ha spinti a verso l'impresa. Nelle canoe hanno caricato viveri e fotocamere, la notte l'hanno passata a Dolcè, accampati in tenda sotto al diluvio, per svegliarsi questa mattina e ripartire seguendo la corrente verso la città di Verona e poi ancora la pianura ed infine la foce, il mare, meta di ogni fiume. Non resta che augurare loro...Bonvoyadige!

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