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Cane tenuto in pessime condizioni, cacciatore condannato

Un cacciatore di Campodenno è stato denunciato dall'Oipa, ente per la protezione animali, a causa delle condizioni in cui teneva il suo cane, chiuso in una struttura di cemento senza un tetto, costretto a vivere in mezzo ai propri escrementi. Oggi il Tribunale di Trento lo ha condannato per maltrattamento

Teneva il cane perennemente all'aperto anche in inverno, senza una cuccia o un tetto, in una struttura di cemento di pochi metri quadri, lasciandolo vivere nei suoi escrementi. Così riferisce l'Oipa, organizzazione internazionale per la protezione degli animali, che, dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri, si è presentata dalla parte dell'accusa al processo al termine del quale, oggi, il Tribunale di Trento ha condannato il proprietario dell'animale, un cane di razza beagle, per maltrattamento. "L'Oipa si è impegnata e continuerà ad impegnarsi affinchè gli animali vengano trattati rispettando la loro natura e continuerà a denunciare situazioni come questa" si legge in una nota dell'ente, che auspica ora il sequestro dell'animale e l'affidamento a terzi. 

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