Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Centro storico / Via di Briamasco

Calcio Trento al fallimento: scintille tra i tifosi e il dirigente Belfanti

"La nostra speranza a questo punto è che ci sia il terzo fallimento, solo così potremmo rinascere da zero e non ci sarà più posto per situazioni del genere" si legge nella lettera dei tifosi che sprizza veleno riguardo alle affermazioni del dirigente Belfanti. Depositato il concordato preventivo per fallimento...

L'annuncio del concordato preventivo depositato in tribunale per la società calcistica gialloblu ha sollevato la reazione dei tifosi che, dicono in una lettera inviataci, si sentono presi in giro da alcune affermazioni del dirigente aquilotto Pier Vittorio Belfanti riportate dalla stampa: "i tifosi non hanno mai partecipato veramente alle disavventure del Calcio Trento, prima o poi capiranno". "Chi ci dà queste lezioni di stile e di vita?" chiedono retoricamente gli ultras accusando il dirigente: "si pavoneggiava di grandi progetti e di solidità di intenti e personale e  metteva come punto fermo del suo mandato rispetto di colori nome e il diniego totale alle fusioni, salvo poi fare mille salti carpiati nei mesi scorsi, offrendosi a giorni alterni a Mezzocorona o Fersina". Non gli perdonano la "cacciata" di Marzocchella "eroe dello spareggio promozione" per poi far arrivare a Trento "giocatori senza senso che hanno sbagliato sport".

"Lo stesso dirigente che, dopo aver avuto chiare indicazioni dalla tifoseria, appena arrivato in D, se ne fregava e pensava bene di alzare l'ingresso in Sud a 8€ per assistere a sconfitte vergognose con abbonamenti a 100€? Parliamo dello stesso dirigente che, dopo la vergognosa retrocessione dello scorso anno è sparito per due mesi dal proscenio, lasciando a società in mano a Dondi (Renzi direbbe "Dondi chi?") e preoccupandosi di iscrivere il Trento al campionato solo pochi giorni prima della scadenza estiva, saltando quindi mercato, programmazione, ritiro e trovando in Orsini  un tecnico disponibile in extremis" continuano i tifosi nella lettera inviperita.

Gli ultras avevano incontrato Belfanti due anni fa, chiedendo una gestione seria, attenzione al prezzo di ingressi e abbonamenti, rilancio del settore giovanile "passato da vanto a vergogna", figure professionali competenti tra i tecnici e i dirigenti e un buon rapporto con le istituzioni, su questo punto, dicono, "il feeling con la città è stato pari a zero" e concludono: "se nelle ultime ore si parla di richiesta avanzata per il concordato preventivo verso i fornitori, la nostra speranza, con la morte nel cuore, è che ci sia il terzo fallimento per questa disgraziata società da tutti dimenticata (ripetiamo, da tutti) e ricordata solo per citarla come esempio negativo, solo così, dopo una epurazione totale, potremo ricostruire da zero". 

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