Morì cadendo in una trincea della Grande Guerra: il Parco dovrà risarcire un milione di euro

Condanna in Corte d'Appello per il Parco Naturale di Paneveggio, l'uomo fu trovato dopo 20 giorni di ricerche in un buco pieno di neve tra le trincee di Cima Iuribrutto

Cima Iuribrutto, foto: Wikiloc

Morì cadendo in un buco tra le rocce all'interno di un complesso di trincee della Prima Guerra Mondiale, nel territorio del Parco Naturale Paneveggio. L'ente è stato condannato in appello al risarcimento dei familiari per un milione di euro.

E' questa la sentenza emanata dal Tribunale di Trento, che apre un importante precedente, ribaltando quanto decretato al termine del processo di primo grado, sulla responsabilità di strutture quali sentieri ed anche, come in questo caso, fortificazioni e zone militari della Grande Guerra.

Il fatto risale al 2006: Paolo Di Lena, 66enne padovano, cadde in un buco, pieno di neve, sul versante sud di Cima Iuribrutto, tra Passo Valles e Passo San Pellegrino, a quota 2.300 metri. Il corpo fu trovato 20 giorni, quando un gruppo di scialpinisti della SAT di Trento avvistò le ciaspole che affioravano dalla neve. 

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Una sentenza clamorosa, dunque, che condanna l'Ente Parco ad un risarcimento milionario. Il presidente del Parco ha annunciato che sarà presa in considerazione la possibilità di ricorrere in Cassazione, ma nel frattempo il pensiero va ai tanti incidenti simili verificatisi sulle montagne trentine: l'ultimo nella zona del Tonale, dove Mansueto Misseroni, pensionato di Commezzadura, morì cadendo da una trincea sotto Cima Casaiole lo scorso 25 agosto.

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