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Trentino sviluppo. Burli (Cgil): “Serve un impegno straordinario”

«Tutti noi -commenta Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino- siamo consapevoli del ruolo decisivo giocato da Trentino Sviluppo nella crescita del tessuto produttivo locale"

La giunta provinciale ha rinnovato il consiglio di amministrazione di Trentino sviluppo, l'agenzia pubblica nata per favorire l'innovazione e la crescita sostenibile del sistema economico locale. A fianco di Diego Laner, riconfermato alla presidenza del cda, sono stati nominati Antonietta Tomasulo, Flavio Tosi, Paolo Nicoletti e Piero Degodenz.

«Tutti noi – commenta Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino – siamo consapevoli del ruolo decisivo giocato da Trentino Sviluppo nella crescita del tessuto produttivo locale e nella qualificazione in termini di innovazione e responsabilità sociale di tutti i settori economici in questa difficile congiuntura. In questo senso la continuità garantita dalla presidenza Laner è sicuramente un elemento positivo. Resta il fatto che, sul fronte delle politiche di sostegno alla crescita serve un impegno straordinario di tutti gli amministratori della società».

Per la Cgil del Trentino anche la previsione di un advisory board rappresenta un'innovazione positiva nell'assetto dell'agenzia che oggi ricomprende anche la struttura e le funzioni di Trentino marketing. «La cosa importante – avverte Burli – è però il fatto che le persone che la Provincia nominerà abbiano davvero dei profili di altissima qualificazione ed una prospettiva internazionale. Il Trentino infatti deve continuare a guardare oltre i propri confini per garantire a manifatturiero e terziario la capacità di crescere e creare sempre nuova occupazione».

Proprio su questo fronte e su quello delle relazioni industriali Burli sottolinea l'importanza di creare sinergie con le altre Agenzie del sistema pubblico e più in generale con le parti sociali. «Siamo certi che il nuovo cda – conclude il segretario generale della Cgil – saprà consolidare un rapporto sempre più stretto con Agenzia del Lavoro: incontro tra domanda e offerta di lavoro, formazione continua e innovazione delle imprese vanno infatti a braccetto. Inoltre confidiamo che il nuovo cda sappia proporre iniziative di promozione della partecipazione e della democrazia economica, che, come dimostrano molte esperienze in Europa, rappresentano strumenti utili alla crescita dei settori produttivi».
 

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