Operazione anti-bracconaggio in Val di Non: decine di animali abbattuti abusivamente

Come succede in questi casi tutto è iniziato con uno sparo udito dai forestali: i due cacciatori avevano già nascosto il capriolo maschio abbattuto oltre i termini previsti. A casa nascondevano una collezione di trofei sprovvisti della documentazione necessaria

Operazione antibracconaggio, ieri, in Val di Non dove due cacciatori, soci della riserva di caccia di Tassullo, sono stati sorpresi dagli uomini del Corpo Forestale Trentino ad abbattere illegalmente un capriolo maschio: il termine per la caccia al capriolo è infatti lo scorso 19 ottobre. Gli agenti della forestale si sono incamminati in direzione dello sparo, il località Fraìne nel comune di Tassullo, scoprendo i due cacciatori che nel frattempo avevano nascosto la preda abbattuta sotto dei rami di abete. A ritrovare l'animale è stato il cane che uno dei due agenti aveva con sè.

Presi in flagranza i due cacciatori hanno dovuto aprire le porte delle rispettive abitazioni ai forestali che hanno scoperto una collezione di trofei sprovvisti della regolamentare documentazione: 45 camosci, presumibilmente abbattuti nella riserva di Tuenno, 16 caprioli e 3 cervi, tutti abbattuti abusivamente nelle ultime annate. Un altra preda abusiva è stata trovata nel freezer di uno dei due bracconieri: si tratta di un bell'esemplare di gallo forcello. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale e la notizia di reato è stata inoltrata alla Procura di Trento. 

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