Bracconiere in fuga, fermato dai forestali si giustifica: "Ho visto l'orso"

Disseminava i boschi attorno al paese di Roncegno di lacci con cavetti d'acciaio. Obiettivo: animali da trofeo, secondo la forestale che, dopo mesi di appostamenti, lo ha fermato. In un primo momento l'uomo si è dato alla fuga e, una volta raggiunto, ha detto di aver visto un orso

Un altro bracconiere denunciato dagli uomini della forestale, questa volta a Marter, frazione di Roncegno, in Valsugana. La tecnica usata dal cacciatore, tanto antica quanto illegale, i lacci. Puntava probabilmente a prendere qualche capriolo, ma ha evocato persino l'orso: quando i forestali lo hanno fermato ha detto loro di essersi dato alla fuga perchè spaventato da un incontro con il minaccioso plantigrado. In realtà gli uomini della Stazione Forestale di Borgo Valsugana conoscevano da tempo la sua attività illecita, messa in pratica tra i boschi e le campagne di Roncegno. Si erano accorti dei lacci d'acciaio in aprile, e da allora tentavano di identificare il bracconiere, con appostamenti e fototrappole.

"L’orografia dell’area, molto accidentata, e gli orari di operatività del bracconiere hanno reso l’indagine complessa e difficoltosa. I lunghi appostamenti e l’aiuto di fototrappole hanno consentito di accertare che il bracconiere si recava sui lacci circa ogni 15 giorni. Durante le ispezioni controllava lo stato di funzionamento delle trappole e prelevava gli animali che vi erano rimasti vittime, interessato solo ad eventuali trofei, lasciando le carcasse a decomporsi nel bosco - spiega la forestale in un comunicato -. L’uomo inoltre nascondeva il viso mediante un passamontagna nero, con solo dei piccoli fori circolari per occhi e bocca".

Finalmente alcuni giorni fa, durante l'ennesimo appostamento, i forestali hanno visto l'auto dell'uomo dirigersi nella zona di caccia ed hanno deciso di agire. Alla vista delle divise il bracconiere ha iniziato a correre e, inseguito, a liberarsi dello zaino e del passamontagna. Alla fine è stato raggiunto dai forestali che nel frattempo avevano chiamato una pattuglia dei carabinieri. Una volta portato in caserma l'uomo è stato identificato e denunciato per per l'esercizio illecito della caccia ma anche per il reato di maltrattamento di animali, che contempla l'uccisione crudele senza necessità. Foto per articolo 7-2

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