A caccia con faro e armi "fai da te": bracconiere arrestato a Telve

Armi illegali, silenziatori artigianali, munizioni da guerra, due uccelli da richiamo ed una poiana imbalsamata: ecco il bilancio dell'operazione di forestali e guardiacaccia

Una Beretta, calibro 7,65 non denunciata, con matricola abrasa e con canna filettata artigianalmente per avvitarvi un silenziatore; tre fucili non denunciati (uno dei quali modificato per munirlo di silenziatore), due silenziatori di fabbricazione artigianale, cartucce calibro 9x19 Parabellum, considerate munizione da guerra, due uccelli da richiamo detenuti illegalmente ed un esemplare pioana, specie protetta, imbalsamata.

E' questo il bilancio di un'operazione antibracconaggio condotta dalla Guardia Forestale e Guardiacaccia a Telve, in Valsugana, dove un cacciatore è stato fermato mentre di notte esplorava i prati della Val Calamento con un faro. Nell'auto aveva la Beretta modificata, il resto dell'arsenale è stato trovato nell'abitazione dell'uomo, denunciato. 

I capi di imputazione sono molteplici e vanno dalla cancellazione, contraffazione o alterazione della matricola di armi comuni da sparo, alla detenzione di armi clandestine, sino alla detenzione illegale di munizione da guerra e all’alterazione delle caratteristiche di armi aumentandone le potenzialità di offesa, ovvero, rendendone più agevole l’uso e l’occultamento.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sono stati contestati inoltre l’esercizio di caccia con mezzi vietati e la detenzione di fauna selvatica particolarmente protetta. Le violazioni alla normativa sulle armi prevedono l’arresto obbligatorio in flagranza: il magistrato ha optato in particolare per gli arresti domiciliari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A casa nel paesino per il coronavirus fa arrivare una escort in taxi da Trento: donna multata

  • Morto dopo essere guarito dal coronavirus: il caso di Lucjan, 28enne della Val di Fassa

  • Mattia, 29 anni, ricoverato a Rovereto: "Manca il fiato, è come andare sott'acqua"

  • "Due mascherine per ogni trentino", ma non si sa ancora come: precedenza ai 5 comuni "blindati"

  • Coronavirus, fermato dai vigili dopo che è al parco da un'ora: "È che ho perso una cosa"

  • Contagi e decessi stabili, Fugatti: "I trentini mi hanno deluso, escono e non rispettano le regole"

Torna su
TrentoToday è in caricamento