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Borse di studio: scontro tra Unione degli Studenti ed assessore. Giovedì la protesta

L'UDU preparala protesta in vista dell'approvazione dei nuovi criteri voluti dall'assessora Ferrari. "Non sanno quello che fanno: così l'ateneo collasserà, saremo il fanalino di coda"

E' scontro aperto  ormai tra gli studenti dell'UDU, l'Unione degli Universitari, e l'assessore provinciale Sara Ferrari che si appresta a varare una riforma del diritto allo studio con criteri più restrittivi, o più efficienti a seconda dei punti di vista, per l'accesso alle  borse di studio. A sostenere il primo punto di vista sono naturalmente gli studenti, che si preparano ad una grande manifestazione di protesta fissata per la  mattina di giovedì prossimo sotto al palazzo della Provincia.

"L’assessora Ferrari continua a non capire quello che la sua riforma del diritto allo studio causerà: il tracollo del nostro ateneo nelle classifiche universitarie, un drastico calo degli universitari fuorisede e degli studenti internazionali - si legge in un comunicato dell'UDU - Forse non tutti sanno che da quattro anni a questa parte è iniziato un lento processo che ha portato il Trentino ad essere il territorio peggiore in Italia in quanto a diritto allo studio. Grazie alla nostra riforma delle tasse che ha recepito la normativa nazionale che impone il passaggio all'ISEE, la Provincia sarà obbligata ad aumentare il valore delle borse di studio attualmente le più basse in Italia. Il problema è che non volendo metterci soldi aggiuntivi, con il voto di venerdì, dall'anno prossimo la provincia potrebbe tagliare circa il 40% dei beneficiari delle borse!"

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