Cronaca Oltrefersina / Viale Verona

Un assegno di ricerca intitolato a Valeria Solesin

Un ricordo concreto: l'Università di Trento ha deciso di intitolare alla ricercatrice, vittima degli attentati di Parigi, non solo la piazza del nuovo studentato ma anche un assegno di ricerca

Non solo una piazza, ma anche un assegno di ricerca,per rendere concreto il ricordo di Valeria Solesin. Alla giovane ricercatrice veneziana, laureata a Trento e morta a Parigi durante gli attentati del 13 novembre 2015, l'Università di Trento ha deciso di intitolare non solo la piazzetta del futuro studentato di corso Buonarroti ma anche un assegno di ricerca di durata biennale che, si legge in una nota, "consentirà di approfondire alcune tematiche su cui Valeria Solesin aveva lavorato. Un modo per valorizzare, ancor più, il suo impegno professionale".

L'assegno, bandito dall'Università di Trento e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà dedicato al tema “Processi di formazione delle famiglie, decisioni di fecondità, equilibri famiglia-lavoro e divisione dei ruoli all’interno delle coppie in Italia e in Europa” ed andrà quest'anno ad un'altra giovane ricercatrice, Eleonora Matteazzi e sarà annunciato domani nel corso di una cerimonia che vedrà la partecipazione dei familiari di Valeria Solesin, e del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie con delega alla Famiglia, Enrico Costa.

Alla cerimonia interverranno anche il rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini, il direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Mario Diani e la prorettrice alle politiche di equità e diversità, Barbara Poggio, che è anche componente del Comitato scientifico per l’assegno di ricerca in memoria di Valeria Solesin.

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