Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Centro storico / Via Gian Domenico Romagnosi

Attentati al Tribunale e Polo Meccatronica: quattro indagati

Le indagini sono state notificate a quattro persone appartenenti ai movimenti anarchici di Trento e Rovereto. Tutti si sono rifiutati di sottoporsi al test del DNA, ed il magistrato dovrà decidere se applicare il prelievo coatto. L'accusa è di attentato e terrorismo

Ci sono quattro indagati per la bomba esplosa al Tribunale di Sorveglianza di Trento, e per il tentato incendio al Polo di Meccatronica di Rovereto. Tutti e quattro sono militanti dei movimenti di stampo anarchico presenti a Trento, protagonisti dell'occupazione dell'Assillo di via Manzoni, ed ora della casa in via Mattioli.

Una persona è stata fermata nei giorni scorsi all'aeroporto di Bergamo, successivamente altri tre sono stati raggiunti dalla notifica delle indagini. Per tutti le accuse sono attentato ed associazione eversiva con finalità di terrorismo. In un comunicato diffuso in rete, firmato "Compagni e compagne di Trento e Rovereto", si spiega come gli agenti al momento della notifica, abbiano tentato di sottoporre gli indagati al test del DNA.

Tutti e quattro si sono rifiutati, come loro diritto, ed ora sarà il magistrato competente a decidere se procedere con un prelievo coatto. Per quanto riguarda il caso della bomba esplosa al Tribunale di Sorveglianza le persone offese risultano essere formalmente due magistrati. Non potendo procedere la stessa Procura trentina, la competenza è quindi passata alla Procura di Trieste. Nel frattempo altre tre persone risultano essere sottoposte all'obbligo di firma per l'occupazione dell'ex asilo comunale. 

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