Scatto d'ira

Fa irruzione negli uffici della Provincia perché gli hanno tolto la disoccupazione

Non era la prima volta che accadeva

Panico e tensione, giovedì 20 giugno, al palazzo della provincia di Bolzano in via Gamper, quando un 33enne pregiudicato nativo del Mali ha fatto irruzione negli uffici, minacciando il personale e aggredendo gli agenti di polizia intervenuti. Il motivo della sua rabbia: la revoca dell’indennità di disoccupazione.

I fatti

Verso le 12, le pantere della polizia di Stato si sono precipitate in via Gamper al palazzo della provincia di Bolzano a seguito della segnalazione di una persona molesta che si trovava all’interno degli uffici. Gli agenti intervenuti sul posto hanno trovato l’uomo nell’atrio, visibilmente agitato e aggressivo. Nonostante i tentativi della polizia di calmare l'uomo e di comprendere le ragioni della sua rabbia, il 33enne ha reagito con violenza sia nei confronti degli dei poliziotti sia del personale provinciale. La funzionaria che ha richiesto l’intervento ha spiegato che l’uomo lamentava la revoca dell’indennità di disoccupazione “Naspi”, a causa del suo mancato rispetto degli obblighi di presentarsi ai colloqui di lavoro. La funzionaria ha inoltre riferito che, nonostante fossero state suggerite diverse opportunità per ottenere sussidi economici, l’uomo aveva sempre rifiutato tali proposte e aveva cominciato a presentarsi regolarmente agli uffici con atteggiamenti sempre più minacciosi. Quando gli agenti hanno invitato il maliano a lasciare gli uffici per evitare ulteriori disagi, l'uomo ha reagito con violenza crescente, rifiutando di fornire le proprie generalità o di esibire un documento valido. Le sue frasi minacciose includevano espressioni come: “Finché non risolvo il mio problema, qui non entra nessuno” e “Io da qui non mi muovo finché non vedo i miei soldi”. Alla richiesta di uscire dagli uffici, il pregiudicato ha iniziato a spintonare e aggredire gli agenti con calci e pugni, colpendo due poliziotti con tale violenza da causargli lesioni e una prognosi di 10 giorni per le ferite riportate.

Con non poche difficoltà, il 33enne è stato bloccato, ammanettato e portato in questura. Dagli accertamenti effettuati, è risultato che l’uomo non era nuovo a simili gesti in uffici pubblici oltre a essere già noto alle forze dell’ordine per reati quali minaccia, lesioni, oltraggio, atti persecutori, estorsione. Al termine delle procedure di rito, è stato arrestato per violenza, lesioni, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per interruzione di pubblico servizio. Considerando la gravità dell’episodio e i numerosi precedenti, il questore di Bolzano, Paolo Sartori, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno dell’uomo.

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