Lunedì, 15 Luglio 2024
L'arresto

Chiede aiuto alla polizia, ma il criminale è proprio lui

Prima il racconto confuso, poi le indagini approfondite hanno rivelato l’identità dell’uomo

Un evento alquanto singolare quello accaduto ieri sera a Bolzano. Un uomo di 67 anni ha chiamato in aiuto la polizia dicendo di essere stato molestato ed aggredito da parte di alcuni ragazzi. La richiesta d’aiuto s’è però trasformato in arresto proprio nei confronti dell’uomo sul quale pendeva un ordine di carcerazione.

L’allarme alla centrale operativa arriva intorno alle 22 e in pochi minuti una pattuglia della polizia è già sul posto in zona via Combattenti. Dei giovani non c’è però traccia, così i poliziotti decidono di fare altre domande all’uomo. Il racconto del 67enne è confuso e contraddittorio tanto da spingere gli agenti a investigare sulla sua vera identità. Durante le verifiche, gli agenti scoprono che l’uomo era un pregiudicato con numerosi precedenti penali per vari reati, tra cui ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto aggravato, furto in abitazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, e violazione di domicilio. In particolare, il 67enne era ricercato per scontare una condanna a un anno e otto mesi di reclusione, emessa dalla procura generale della Repubblica di Venezia per una ricettazione commessa tempo addietro in Veneto.

Il bolzanino, inoltre, era noto anche agli abitanti della zona che l’avevano visto bivaccare e creare disturbi in piazza Mazzini in più di un’occasione. Lo scorso maggio, era stato raggiunto da un avviso orale, emessa dal questore di Bolzano Paolo Sartori, a seguito di un incidente in cui, alla guida della sua vettura, aveva evitato un controllo di polizia e causato lesioni a un agente della polizia municipale. Al termine delle verifiche, il 67enne bolzanino è stato arrestato e trasferito nel carcere del capoluogo altoatesino per scontare la pena prevista.

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