Cronaca

I dati sull'andamento del contagio da coronavirus del 31 maggio

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Interrotta la sequenza da zero decessi per covid in Trentino. Nel report di lunedì 31 maggio, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari annuncia infatti un nuovo decesso. Gli altri dati, sottolineano dalla Provincia, mostrerebbero una conferma di un miglioramento generalizzato della situazione, con 10 nuovi contagi a fronte di 360 tamponi analizzati, la diminuzione del numero dei ricoverati in ospedale e un programma di vaccinazioni che si sta avvicinando alle 300mila somministrazioni.

Domenica sono stati analizzati 206 tamponi molecolari, tutti all’ospedale Santa Chiara, che hanno individuato 6 nuovi casi positivi e confermato 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Questi ultimi invece sono stati 159 ed hanno permesso di individuare 4 soggetti positivi I nuovi contagi fra bambini e ragazzi sono 2 (il primo in fascia 6-10 anni e un altro tra 14-19 anni). Le classi in quarantena domenica erano 51.

Nessun nuovo caso invece fra ultra ottantenni mentre ce n’è uno solo sia in fascia 60-69 anni sia in fascia 70-79 anni. Scendono a 31 i pazienti ricoverati in ospedale, di cui 13 in rianimazione. Anche domenica c’è stato infatti 1 solo ricovero contro 2 dimissioni intervenute. I guariti intanto aumentano di altre 18 unità che portano il totale a 43.590.

Questi, infine, i dettagli sulle vaccinazioni secondo la fotografia scattata lunedì mattina: 295.438 somministrazioni (di cui 77.446 seconde dosi); 63.547 dosi ad ultra ottantenni, 61.066 nella fascia 70-79 anni e 58.605 tra i 60-69 anni.

L'Italia verso il bianco

Giugno è alle porte, in questo mese quasi il 70% degli italiani vedrà la propria regione, o provincia autonoma, passare in zona bianca. Il bollettino nazionale sull'andamento del contagio da coronavirus registra un calo significativo nei morti. Da lunedì 31 maggio 2021, Sardegna, Molise e Friuli Venezia-Giulia entrano nell'area a minori restrizioni. Queste tre sono le uniche regioni a rientrare nei parametri previsti, ovvero l'incidenza settimanale al di sotto dei 50 casi ogni centomila abitanti, il rischio basso certificato dal report dell'Istituto Superiore di Sanità e tassi di occupazione delle terapie intensive ai minimi per tre settimane consecutive. 

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Come riporta Today, secondo il monitoraggio di venerdì scorso la Sardegna ha un'incidenza settimanale di 13 casi per centomila (e il 13% di terapie intensive occupate, ben sotto la soglia di rischio del 30%), il Molise di 12 casi (e il 10% di terapie intensive), il Friuli di 17 (e appena il 5% di terapie intensive). Il monitoraggio ha certificato questa incidenza: Liguria (27,5), Umbria (28,2), Veneto (29,7), Abruzzo (34,6), Emilia Romagna e Provincia di Trento (45,1), Lombardia (45,3), Lazio (46,2), Piemonte (48,5), Puglia (49,3). L'incidenza è invece ancora superiore a 50 in Sicilia (53,1), Marche (54,8), Toscana (58,7), Provincia autonoma di Bolzano (59), Calabria (60,8), Basilicata (61,5), Campania (65,2), Valle D'Aosta (78,4).

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