Bollettino coronavirus, in Trentino è ancora critica: 12 decessi e oltre 400 persone ricoverate

I dati del report quotidiano elaborati dall'Apss e trasmessi dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

La situazione rimane critica in Trentino: ci sono stati altri 12 decessi. Il bollettino del 28 dicembre redatto dall’Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) conferma quanto sia difficile contrastare la diffusione del coronavirus e lo sforzo che le strutture sanitarie stanno sostenendo per l’assistenza, soprattutto nei casi più critici che richiedono l’ospedalizzazione. Sono stati riscontrati altri 74 nuovi casi positivi al molecolare mentre sono 55 quelli emersi grazie al controllo con l’antigenico. I molecolari hanno, inoltre, confermato 25 contagi che erano stati isolati nei giorni precedenti attraverso i test rapidi. I 12 decessi, 10 dei quali avvenuti in ospedale, hanno colpito 4 donne e 8 uomini (la vittima più giovane aveva 80 anni e quella più anziana 100).

Invece, dei nuovi positivi, 46 sono asintomatici e 51 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Non figurano questa volta bambini sotto i 5 anni, ma 2 contagi hanno riguardato ragazzi in età scolare, mentre gli ultra settantenni sono 40. Negli ospedali anche lunedì 28 dicembre i ricoveri superano abbondantemente le dimissioni (32 contro 4) pertanto il totale dei ricoverati è di 419 pazienti, di cui sempre 45, come ieri, in rianimazione. Il numero dei guariti sale di 50 nuovi casi e porta il totale da inizio pandemia a quota 18.337. I tamponi molecolari analizzati infine sono stati 753, tutti al Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento mentre sono stati 418 i test rapidi notificati all’Azienda sanitaria.

Il 27 dicembre è stato un giorno molto importante: è partita la campagna vaccinale. 

Cambio fascia per qualche giorno

L'Italia cambia fascia e diventa zona arancione da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre compreso. In questi giorni ci si potrà spostare liberamente all'interno dei Comuni dalle 5 alle 22. Tutti i negozi sono aperti tranne bar e ristoranti che possono però fare servizio da asporto e consegna a domicilio. Per spostarsi negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco non serve l'autocertificazione mentre negli orari del coprifuoco ci si potrà muovere soltanto per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza. Permane l'obbligo di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento sociale di un metro. L'autocertificazione, necessaria solo per chi si sposta dalle 22 alle 5 o per chi esce dal proprio Comune, può essere portata con sé oppure si può compilare durante l'eventuale controllo delle forze dell'ordine.  

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