Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Bollettino coronavirus: nessun decesso, +259 nuovi positivi

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e trasmessi dalla Provincia e dal ministero della Salute

Nessun decesso da Covid-19 nel report sull'andamento del contagio da Covid di domenica 21 febbraio dell’Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari). Lo stesso, inoltre, riporta 259 nuovi positivi, mentre le vaccinazioni superano le 36.000 dosi, con oltre 13.000 persone che hanno effettuato anche il richiamo. Nel dettaglio, sono 57 i nuovi casi positivi al molecolare mentre quelli all’antigenico sono 202. Dai molecolari arriva anche la conferma della positività di 134 persone il cui contagio era emerso nei giorni scorsi dai test rapidi.

Dei nuovi positivi, 78 sono asintomatici e 176 pauci sintomatici. Tra i bambini e ragazzi in età scolastica, ad aver contratto il virus ce ne sono altri 31 (le classi in quarantena sabato erano 44) e tra loro troviamo 5 piccolissimi (0-2 anni) e 3 di età compresa fra i 3 ed i 5 anni. Sono 46 invece i nuovi casi fra ultra settantenni. Si registrano poi altri 175 guariti, che portano il totale a 27.631. I ricoverati in ospedale diventano 196 (29 sono i pazienti in terapia intensiva), considerati i 14 nuovi ingressi compensati solo per metà dalle 7 dimissioni effettuate sabato 20 febbraio.

Al Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento intanto sono stati analizzati altri 820 tamponi molecolari che, sommati ai 375 visti dalla Fem, portano il totale a 1.195. All’Azienda sanitaria inoltre sono stati notificati altri 1.465 tamponi rapidi antigenici. Sul fronte delle vaccinazioni, il dato di domenica mattina riportava 36.052 somministrazioni, con 13.381 soggetti che hanno ricevuto anche la seconda dose. Nel numero totale rientrano anche le 6.878 dosi (prime e seconde) riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Sta per scadere il Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri), l'ultimo emanato dall'ex premier Giuseppe Conte. Sarà Mario Draghi, ora, a dover indicare la strada. Non saranno certamente scelte facili . Andrea Crisanti non molla, parla di terza ondata e sostiene che «l’unica soluzione è il lockdown nazionale». Il professore di microbiologia a Today.it dice che bisogna intervenire adesso per evitare che la situazione si aggravi poi: “I casi sono in aumento e la variante inglese è in crescita. Non dobbiamo aspettare di arrivare a 50mila casi al giorno per capire che abbiamo un problema e bisogna intervenire”. Ma i presidenti di Regione alla fine fermano la zona arancione scuro.

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