Bollettino coronavirus + 349 positivi (tra molecolari e rapidi) in Trentino e 2 decessi

I dati del report quotidiano redatto dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e divulgato dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

Altri due decessi e 349 nuovi positivi al coronavirus sono stati registrati in Trentino domenica 13 dicembre. Il dato, come sempre, è stato elaborato dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) e divulgato dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute. Dei 349 casi: 157 sono risultati positivi su 2056 tamponi molecolari analizzati, dei quali 38 erano stati pre-indiviudati dai test antigenici. I rimanenti 192 casi positivi sono emersi dall'analisi dei 1002 test rapidi antigenici. 

report apss 13 dicembre 2020-2

Tamponi salivari

Nuovi tamponi molecolari avanzano all'orizzonte in Trentino. Durante la conferenza in diretta Facebook tenuta dalla Provincia di Trento nel pomeriggio di sabato 12 dicembre, il professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - Cibio dell'università di Trento, Massimo Pizzato, ha annunciato e spiegato la novità. Un terzo tipo di test che si affianca ai molecolari se davvero la sua efficacia sarà comparabile ma, pare, più veloce. «Non si tratta di un test rapido, si tratta di un test molecolare - ha specificato Pizzato -. Quindi cerchiamo di sfruttare la precisione e l'affidabilità del test molecolare che sono ancora il "top" del tipo diagnostico e cerchiamo di associare questo alla saliva, con il vantaggio di avere una fase nel prelievo del campione molto facilitata, che non vede il coinvolgimento di un addetto sanitario».

Il vaccino ritardi e dosi in meno

L'attesa del vaccino sembra essere sempre più grande, sono state stimate circa quaranta milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus Sars-Cov-2 in meno. Questo costerà all'Italia l'annuncio di Sanofi-GSK e di AstraZeneca, che hanno fatto sapere che ci sarà un ritardo nel loro programma per il vaccino Covid-19 a base di proteine ricombinanti per migliorare la risposta immunitaria negli anziani.

Natale e pericolo di una terza ondata 

Non tutto è perduto, forse. La deroga al divieto di spostamento tra comuni il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio dovrebbe arrivare, ma varrà soltanto per i municipi più piccoli (al di sotto dei cinquemila o dei 15mila abitanti) e arriverà preferibilmente con un voto del Parlamento, ma respingendo la mozione del centrodestra che dovrebbe essere discussa mercoledì 16 dicembre e che vuole la libertà di movimento per tutti. Questo è l'orientamento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del governo, che sabato 12 dicembre e ha visto schierati in prima linea il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e quello della Salute Roberto Speranza, spalleggiati dall'Istituto Superiore di Sanità. Un orientamento ben diverso da quanto annunciato con il Dpcm del 3 dicembre

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