Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Oltrefersina / Largo Medaglie d'oro

Coronavirus: 5 vittime, la più giovane aveva 51 anni

I dati diffusi dalla Provincia sulla situazione covid in Trentino

Registra 5 vittime, purtroppo, il bollettino sulla situazione covid 19 in Trentino aggiornato a domenica 7 febbraio. Un numero di decessi quotidiano che torna, quindi, a crescere dopo settimane che hanno visto anche tre giornate a "decessi zero". I decessi delle ultime 24 ore sono relativi a 3 uomini e 2 donne, di età compresa fra i 51 ed i 93 anni.

Sul fronte del contagio ci sono 52 nuovi casi positivi al molecolare e 123 all’antigenico, per un totale di 175 nuovi casi. Alto il numero di tamponi relativo alla giornata prefestiva di sabato, che solitamente vede un calo: sono stati analizzati 1.287 molecolari e 1.068 antigenici. Sono 25.362 invece le vaccinazioni finora effettuate (di cui 9.686 seconde dosi); in questo numero sono comprese anche le 6.174 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Negli ospedali i pazienti ricoverati sono leggermente aumentati, attualmente sono 162. Calano, sul totale, quelli in rianimazione: attualmente 26, ovvero 2 in meno del giorno precedente. A causa delle minori dimissioni che solitamente avvengono nei fine settimana sono solo 4 le persone uscite agli ospedali nella giornata di sabato a fronte di 8 nuovi ricoveri.  

Il focolaio al funerale

Ci sarebbero dieci casi, scoperti nei giorni scorsi, relativi ad un focolaio insorto dopo una celebrazione funebre tra membri della stessa famiglia. Il presidente della Maurizio Fugatti facendo riferimento all'episodio ha esortato nuovamente i trentini a rispettare le regole ora più che mai. I dati positivi (Rt più basso d'Italia per due settimane) potrebbero infatti far abbassare la guardia: non è il momento di mollare. 

Contagi e vaccini nelle Rsa

Notizie positive toccano invece le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), ad affermarlo è stato il direttore Pier Paolo Benetollo: «L'effetto della vaccinazione si sta vedendo e direi che è una doppia buona notizia: per tutti noi perché stiamo vedendo sul campo che il vaccino funziona bene; e poi bene per le persone che sono ospitate nelle Rsa. Posso tranquillamente fornire un dato che parla da solo: a inizio gennaio i casi attivi tra le persone anziane ospitate nelle Rsa che erano malate di Covid erano un po' più di 200, a fine gennaio erano intorno a 100, oggi (sabato 6 febbraio ndr) sono 45»“

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus: 5 vittime, la più giovane aveva 51 anni

TrentoToday è in caricamento