Bollettino coronavirus: ancora 7 decessi e 234 contagi

I dati aggiornati forniti dalla Provincia autonoma di Trento sull'andamento del contagio

E' ancora pesante il bilancio del contagio in Trentino aggiornato a venerdì 20 novembre: i nuovi casi sono 234 ed i decessi, purtroppo, ancora 7. Su questo secondo dato si registra, da qualche giorno a questa parte, un calo ma quotidianamente i trentini si ritrovano a piangere ancora nuove vittime della pandemia. 

Aumento, fortunatamente contenuto, per i ricoveri: +9 (considerando i dimessi), ovvero 475, di cui 38 in rianimazione, un numero giudicato ancora sotto controllo. La curva del contagio sembra andare verso un appiattimento, pur su livelli alti, anche se la prossima settimana si potrà analizzare meglio l'andamento a seguito delle limitazioni decise dal Dpcm di due settimane fa. Il Trentino rimane zona gialla: è questa la notizia di oggi, attesa da quando nella serata di ieri il governatore trentino Maurizio Fugatti aveva prospettato un possibile cambio di colore. 

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 3.043. I nuovi contagiati sono per lo più asintomatici: 152 i casi individuati da attività di contact tracing o screening, quindi di persoe che nonn hanno contattato il medico avvertendo sintomi. Per quanto riguarda le Rsa sono 42 i nuovi casi tra ospiti e operatori. Sempre alto invece il numero dei contagi fra gli over 70: il rapporto oggi indica 89 casi nuovi, e tutti i 7 deceduti rientrano in questa fascia d'età. "È una buona notizia - si legge nella nota di Apss - poter considerare un flusso abbastanza costante relativo ai guariti: il rapporto oggi ne indica altri 210, che portano il totale a superare quota 10.000".

Screening di massa e polemica sui dati

L'Alto Adige si prepara ad uno screening di massa: nel weekend il test sarà somministrato su base volontaria a 350.000 persone. Il governatore trentino Maurizio Fugatti ha detto di guardare con attenzione alla sperimentazione altoatesina. Nel frattempo, però, in Trentino è polemica sui dati: nonostante il presidente abbia più volte detto che il Ministero non chiede di conteggiare i positivi del test rapido questo non appare una valida giustificazione per non comunicarli ai cittadini, come già fanno molti sindaci su Facebook, in autonomia. 

Lockdown e le incertezze sul Natale

Torna, a livello nazionale, anche il rischio di lockdown. È già tornato a lavorare sul tavolo delle restrizioni il Governo, dopo la firma del Dpcm , diverse e accese sono state le discussioni in merito ai colori delle aree, soprattutto da parte di quei territori che si sono sentiti identificati in maniera sbagliata. Eppure, dopo qualche giorno di ansia per le regioni a rischio di cambio fascia, ora il discorso si fa più ampio, allargando alla possibilità di stringere ancora di più e di mettere l'intera Italia in area arancione se non, addirittura, in rossa. Un secondo lockdown a poco più di un mese dal Natale, è proprio quello che tutti, o quasi, speravano di non leggere e sentire. 

Sabato negozi aperti: nuova ordinanza 

Nel frattempo Fugatti ha firmato una nuova ordinanza in vista del weekend: negozi fino a 250 metri quadrati aperti il sabato ed i prefestivi, tutto chiuso la domenica eccetto i negozi di beni essenziali. La nuova ordinanza, la numero 56, alza il limite di superficie per le chiusure imposte dal Dpcm nel weekend. Al sabato rimarranno aperti anche i supermercati, mentre farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabaccherie ed edicole potranno tenere aperto anche alla domenica. Ecco l'ordinanza
 

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