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Coronavirus: primo giorno di vaccino ma ci sono altre 5 vittime

I dati sull'evolversi della pandemia in Trentino aggiornati a domenica 27 dicembre

Ancora vittime del coronavirus in Trentino, nel primo giorno di avvio della campagna vaccinale. I dati di domenica 27 dicembre registrano purtroppo altri 5 decessi che portano il totale a 967 morti da inizio pandemia. La vittima più giovane aveva 69 anni, quella più anziana 89.

In ospedale si trovano ricoverate 401 persone, di cui 45 in rianimazione. "Questo per effetto delle dimissioni che in questi giorni di festività appaiono decisamente più ridotte rispetto ai nuovi ricoveri, 7 le prime contro i 33 nuovi ricoveri avvenuti ieri" specifica una nota dell'Apss.

Il numero dei tamponi analizzati risente molto della giornata festiva di ieri: grazie a 586 tamponi molecolari somministrati nelle ultime 24 ore sono stati scoperti 60 nuovi casi mentre dei 487 test rapidi effettuati ne sono risultati positivi 112. Un totale di 172 nuovi positivi ai quali si aggiungono 26 casi di positività all'antigenico confermati dal molecolare.

Dei nuovi casi positivi, 4 sono bambini in tenera età (tra 0 e 2 anni) mentre gli over 70 sono 61. Gli asintomatici sono 48 mentre i pauci sintomatici sono 83: come noto questi casi vengono seguiti a domicilio.

Il Decreto Natale e l'ordinanza provinciale

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Dalla mezzanotte di lunedì 21 dicembre è scattato il divieto di spostarsi tra le regioni previsto dal decreto n.158 che sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021. In questo periodo sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome», mentre nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è «vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  "necessità" o "per motivi di salute"». La nuova ordinanza provinciale, comunicata mercoledì 23 dicembre, recepisce tutte le norme ormai note previste dal Decreto Natale del Governo. Il presidente però si è soffermato su alcuni punti che introducono varianti alle norme o specificano meglio una certa norma per  trentini. "Per noi la zona rossa sarà una novità, saranno restrizioni che nella seconda fase covid non abbiamo mai sperimentato, credo che sarà un'esperienza non facile" ha detto.

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