Cronaca Oltrefersina / Largo Medaglie d'oro

Coronavirus: altri 3 decessi, i ricoveri non calano. In Trentino 2.400 vaccinati

I dati di domenica 3 gennaio diffusi dalla Provincia autonoma di Trento

Altre tre vittime di coronavirus e 276 nuovi positivi. Questi i numeri del bollettino aggiornato a domenica 3 dicembre, che fotografano la situazione in Trentino. Una situazione ancora molto critica, soprattutto sul versante ospedaliero.

Sono stati quasi 3000 i tamponi, molcolari ed antigenici, analizzati nelle ultime 24 ore. Prosegue la campagna vaccinale con 2.405 persone già vaccinate negli ospedali e nelle Rsa. Due dati che testimoniano il grande impegno di tutta la struttura sanitaria provinciale per fronteggiare la diffusione del contagio. Non accenna a calare, purtroppo, la curva dei ricoverati: attualmente negli ospedali trentini ci sono 426 pazienti covid, di cui 44 in rianimazione. Le dimissioni nelle ultime 24 ore sono state solamente 12 a fronte di 30 nuovi ricoveri. 

Il Decreto Legge Natale

La settimana prima di Natale del 2020, è stata annunciato che l'Italia sarebbe diventata zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali. L'annuncio e la spiegazione del Decreto Legge di Natale, come avvenuto con i Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) emanati negli ultimi 10 mesi del 2020, sono toccati al premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Non è ancora chiaro, però, cosa succederà dopo il 7 gennaio 2021. Molte le ipotesi, soprattutto da parte del mondo scientifico che non sempre riesce a trovare un punto comune. 

Il vaccino in Trentino

La campagna vaccinale ha avuto un avvio simbolico nella giornata di domenica 27 dicembre con le prime 100 dosi distribuite negli ospedali e nelle Rsa su tutto il Territorio. Successivamente, però, l'operazione è entrata a regime fino ad arrivare a 2.400 vaccinati in Trentino. La precedenza, com'è noto, è data a tutto il personale che lavora nelle strutture sanitarie ed agli ospiti delle Rsa. Successivamente il vaccino sarà esteso ad altre categorie.

La vaccinazione è stata estesa a edici di medicina generale, pediatri di libera scelta e operatori sanitari sul territorio. "È più che soddisfacente - spiega l'assessore alla Salute Stefania Segnana - la copertura che progressivamente si va consolidando attraverso i presidi ospedalieri e le residenze sanitarie, ma la raccomandazione rivolta al personal sanitario è quella di aderire in modo massivo. La Provincia autonoma di Trento sta rispondendo in modo molto positivo, ma c'è bisogno di aderire ancora di più, se vogliamo sconfiggere radicalmente il virus".

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