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Bollettino coronavirus, registrati altri 9 decessi e +519 positivi (tra conferme, antigenici e molecolari)

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Apss e trasmessi dalla Provincia e dal Ministero della Salute

Sono stati registrati 519 nuovi casi positivi al coronavirus, tra conferme, molecolari e rapidi, in Trentino giovedì 24 dicembre. I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Apss e trasmessi dalla Provincia e dal Ministero della Salute. Il Covid-19 non si ferma neanche alla vigilia di Natale ed il virus continua a diffondersi anche nella comunità trentina, dei 519 casi registrati alla vigilia di Natale, 136 sono i positivi al molecolare e 281 all’antigenico, 102 sono conferme al molecolare di positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Sono 9 purtroppo le vittime: si tratta di 6 donne e di 3 uomini, di età compresa fra i 79 ed i 99 anni.

Nel dettaglio, dei nuovi casi positivi registrati, 148 sono asintomatici e 227 pauci sintomatici: sono tutti seguiti a domicilio. Ci sono anche questa volta bambini molto piccoli (2 tra 0 e 2 anni ed altri 2 tra 3 e 5 anni) ed è sempre preoccupante il numero dei contagi fra gli ultra settantenni (oggi abbiamo 84 nuovi casi). Sul fronte scolastico, le classi in quarantena sono 17, ma si stanno effettuando ulteriori verifiche a fronte di altri 33 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare.
Continua fortunatamente a scendere il numero dei ricoverati in ospedale, stante il maggior numero di dimissioni (32 ieri) rispetto ai nuovi ingressi (18): dai 393 di ieri si è passati a 375, ma aumenta di 2 unità il quadro nelle terapie intensive (49 pazienti in rianimazione). Significativo anche l’incremento del numero dei guariti che con i 150 indicati nel nuovo rapporto diventano 17.959 da inizio pandemia. Sempre importante infine il numero dei tamponi. Ieri il laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento ne ha analizzati 1.592 ed altri 990 arrivano invece da San Michele all’Adige per un totale di 2.582 tamponi molecolari ai quali si aggiungono altri 2.073 test rapidi che sono stati notificati all’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Il vaccino è in arrivo

Il vaccino per il coronavirus è in arrivo per la fine del 2020. Anche in Trentino, come nel resto d’Europa, domenica 27 dicembre partiranno le vaccinazione per contrastare il Coronavirus, in quello che è stato ribattezzato come il “Vaccine Day”. Lo ha annunciato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, a margine di una delle conferenze giornaliera di fine dicembre dove viene dato l'aggiornamento sull'evolversi della pandemia a livello locale. A partire da metà gennaio, inizierà la campagna vaccinale "Primula". La prima fase prevederà la somministrazione dell’antidoto ai sanitari e alle fasce più a rischio. Già è in atto la campagna per reclutare personale. All’inizio, è stato detto già varie volte, le dosi non saranno sufficienti per tutta la popolazione: ciò avverrà in un secondo momento. A partire da metà gennaio saranno vaccinati un milione e 800mila italiani.

Il Decreto Natale

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Dalla mezzanotte di lunedì 21 dicembre è scattato il divieto di spostarsi tra le regioni previsto dal decreto n.158 che sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021. In questo periodo sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome», mentre nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è «vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  "necessità" o "per motivi di salute"». La nuova ordinanza provinciale, comunicata mercoledì 23 dicembre, recepisce tutte le norme ormai note previste dal Decreto Natale del Governo. Il presidente però si è soffermato su alcuni punti che introducono varianti alle norme o specificano meglio una certa norma per  trentini. "Per noi la zona rossa sarà una novità, saranno restrizioni che nella seconda fase covid non abbiamo mai sperimentato, credo che sarà un'esperienza non facile" ha detto.“

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