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Coronavirus: 6 decessi. Riduzione delle dosi di vaccino, Fugatti: "Il Piano è saltato"

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e trasmessi dalla Provincia e dal ministero della Salute

Sono i decessi legati al coronavirus in Trentino riportati nel bollettino di sabato 23 gennaio, dopo che il bollettino del giorno precedente aveva registrato un solo decesso. Si tratta di 3 donne e di altrettanti uomini, di età compresa fra i 68 ed i 93 anni. I nuovi contagi sono 193: con 2.623 tamponi molecolari sono stati scoperti 59 nuovi casi, altri 134 casi sono emersi con altrettante positività ai 1.423 tamponi rapidi effettuati. Una positività del 4,7%, ha commentato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, in linea con la media nazionale.

Dei nuovi casi positivi registrati oggi, 75 sono asintomatici e 101 pauci sintomatici, tutti sono seguiti a domicilio. Sono 22 i minori in età scolare tra i nuovi contagi, mentre 47 hanno più di 70 anni. Prosegue il trend positivo sul dato dei ricoveri: attualmente ci sono 246 pazienti covid negli ospedali trentini, ovvero 24 meno di ieri. I nuovi ingressi in ospedale sono 13. 

Prosegue inoltre il piano delle vaccinazioni. Al 23 gennaio sono state somministrate 14.432 dosi, 3.900 delle quali ad ospiti di residenze per anziani. Il governatore Maurizio Fugatti si è detto costretto a rivedere quanto annunciato nelle settimane scorse, ovvero l'immunizzazione di circa l'80% della popolazione trentina entro settembre. "Sono stato troppo positivo, questo non sarà più possibile, il Piano vaccini di fatto è saltato" ha detto riferendosi alla riduzione nell'arrivo delle dosi in Italia, e quindi anche in Trentino.

"Il commissario Arcuri ha detto di non credere alla promessa di Pfizer, ovvero di riprendere l'invio normale del vaccino dal 1° febbraio. La stessa cosa succede con AstraZeneca. Non vi è nessuna garanzia sui numeri preventivati. Sommando i tre vaccini, quindi compreso Moderna, nel primo trimestre 2021 le dosi che arriveranno sul territorio nazionale dovrebbero essere 15 milioni. Auspichiamo che sia così" ha concluso Fugatti. 

Firmate tre nuove ordinanze dal ministro della Salute Roberto Speranza per le classificazioni delle regioni divise in zone gialla, arancione e rossa. Le ordinanze, come riporta Today, saranno in vigore da domenica 24 gennaio 2021 e collocano la provincia autonoma di Trento in zona gialla, insieme a Campania, Basilicata, Molise e Toscana, in arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta e in rossa la provincia autonoma di Bolzano e Sicilia.

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