Bollettino coronavirus, 7 decessi e +236 nuovi casi positivi al Covid in Trentino

I dati del report giornaliero dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, divulgati dalla Provincia e dal Ministero della Salute

Sale il numero delle vittime da Covid-19 in Trentino. Il dato che viene comunicato nei report che l'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) ogni giorno, ha portato negli ultimi periodi un trend in crescita, alternato da qualche rallentamento. Nel report di Apss del 18 novembre divulgato dalla Provincia, ci sono stati altri 7 decessi e sono stati riscontrati 236 nuovi positivi al virus. Tra i deceduti ci sono 3 persone con più di 70 anni, ma anche una persona del 1971, con gravi patologie pregresse.

I numeri dei ricoveri ammontano a: 38 persone in terapia intensiva, 56 in alta intensità, 342 nel reparto di malattie infettive, 246 si trovano nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), 18 in strutture medie, mentre 2160 positivi si trovano in isolamento domiciliare. Sono state dimesse 114 persone e nel report quotidiano ci sono 354 persone reputate guarite in più nel conteggio da inizio pandemia, rispetto a ieri. 

Il focolaio di Telve

È stato scovato un nuovo focolaio attivo in Trentino, in una struttura dove risiede un gruppo di suore. Nel report del 17 novembre sono state contate 62 casi positivi in quella sola struttura, che sono stati scovati per contact tracing, poiché l'Apss ha aperto una prima indagine diagnostica non appena sono emersi i primi casi. Il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Apss, Antonio Ferro, ha comunicato che verranno fatti degli approfondimenti in merito. 

Ricoveri

Quello che preoccupa maggiormente l'Apss è il tema ricoveri, come in tutto il Paese. C'è la corsa ad attivarne di nuovi, per garantire le cure anche ai pazienti non Covid, visto quanto accaduto durante la prima ondata del contagio. «Attualmente abbiamo 500 posti attivi, l'ipotesi è di arrivare a 600, per cui stiamo cercando di riorganizzarci su questo e poi, ovviamente, si penserà ad altri». Sono proprio questi, i posti letto, la sicurezza di ogni regione in questo momento storico del contagio. 

L'accordo con i medici di famiglia

È stato firmato in Provincia un accordo con i medici, in linea con quello nazionale del 30 ottobre scorso, dove, accanto all'effettuazione dei test antigenici rapidi, i medici di medicina generale sono delegati dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) a rilasciare i certificati di isolamento e di quarantena per i sospetti e i contatti, e i relativi certificati di malattia. A darne notizia è stato l'ufficio stampa della Provincia, venerdì 13 novembre.

Comuni rossi e la nuova ordinanza

Tre Comuni diverranno a breve aree rosse in Trentino, a comunicarlo è stato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti nell'incontro con la stampa di venerdì 13 novembre. I tre Comuni sono Baselga di Pinè, Bedollo e Castello Tesino. La nuova ordinanza provinciale è attiva da lunedì 16 novembre e prevede nuove e più stringenti misure anti-contagio per tutto il Trentino.

La ricerca trentina sugli anticorpi

Un importantissimo contributo alla ricerca sul Covid-19 arriva proprio dal Trentino. Coloro che si sono ammalati di Covid potrebbero aver sviluppato anticorpi che permettono loro di non infettarsi una seconda volta, a dirlo è un'indagine condotta in Trentino e di concerto tra Apss(Azienda provinciale dei servizi sanitari), Iss (Istituto superiore di sanità) e Provincia. È su questo che si è incentrato il punto di confronto sul risultato dell'indagine aperta alla fine dell'estate a Borgo Chiese, Campitello di Fassa, Canazei, Pieve di Bono-Prezzo e Vermiglio, i 5 Comuni in cui ci fu un'impennate di casi positivi al Covid-19, lunedì 16 novembre.

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