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Coronavirus: nessuna vittima, non succedeva da tre mesi. Sono 4.000 i trentini "immunizzati"

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Nessuna vittima di coronavirus registrata in Trentino secondo il bollettino della Provincia giovedì 28 gennaio 2021. Non succedeva dal 18 ottobre 2020. "La notizia è importante, sebbene non basti da sola a far abbassare la guardia: la lotta al covid è ancora aspra" è il commento che si legge nel comunicato ufficiale diffuso dall'Ufficio Stampa provinciale. I casi registrati nelle ultime 24 ore sono ancora sopra la soglia dei 200, per la precisione 207, ed altri 36 contagi scoperti con l'antigenico e confermati con il tampone molecolare si aggiungono al conto. 

Come sempre la nota della Provincia specifica che, sul totale, la maggior parte dei contagi sono asintomatici (83) o pauci-sintomatici (114). I nuovi ricoveri sono 15 a fronte di 26 dimissioni, dato che conferma il trend positivo in atto ormai da una decina di giorni. Secondo gli esperti questi sarebbero gli effetti positivi del lockdown natalizio.

Attualmente negli ospedali trentini 225 persone sono ricoverate a causa del coronavirus, di cui 34 in rianimazione. Il dato delle ospedalizzazioni è sceso sotto la soglia di guardia mentre quello delle terapie intensive rimane critico. I tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono stati quasi 4.000: nello specifico 2.457 molecolari e 1.286 antigenici. Le dosi di vaccino somministrate ad oggi sono 17.732, di cui 4.187 somministrate per la seconda volta a soggetti che, a questo punto, possono essere classificati come "immunizzati". 

Polemica sui dati, Fugatti: "Abbiamo fatto ciò che ci veniva richiesto"

Nei giorni scorsi il presidente Maurizio Fugatti è entrato nel merito della polemica sui dati comunicati a Roma dal Trentino. «Ha fatto discutere il tema degli dati degli antigenici» ha affermato. «Lo abbiamo detto fino alla stanchezza: la Provincia ha fatto tutto ciò che è stato richiesto dal Ministero della Salute. Dal 4 dicembre li abbiamo comunicati come positivi a Roma, solo dopo un mese Roma li ha comunicati nel bollettino quotidiano. Abbiamo comunque sempre isolato le persone positive agli antigenici e comunicato ai sindaci il dato comprensivo dei positivi all'antigenico. La questione che viene posta mette anche in dubbio l'operato delle nostre strutture tecniche: sono due mesi che si parla di questo, e nessuno dall'Iss o dal Ministero ha mai contestato il nostro operato».

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