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Coronavirus: altre 5 vittime in Trentino. Si parte con il vaccino: 18.000 entro fine gennaio

Le prime 100 dosi somministrate domenica 27 dicembre, mentre i numeri continuano a registrare vittime e nuovi casi

Sono 5 le vittime del coronavirus registrate in Trentino al 26 dicembre, ovvero alla vigilia del primo giorno di vaccino. Domenica 27, infatti, le prime 100 dosi di vaccino saranno somministrate nelle 7 Rsa prescelte e nei 7 ospedali trentini. Le case di riposto scelte sono la Belfonte di Trento, la Vannetti di Rovereto, le Rsa di Pinzolo, Riva del Garda, Predazzo, Cles e Borgo Valsugana.

"Inizia finalmente il percorso che dovrebbe portarci alla luce in fondo al tunnel - ha detto il governatore Maurizio Fugatti -. Per arrivare a questa piccola luce occorre arrivare a vaccinare la maggioranza della popolazione. Domani si parte: ci sarà una prima vaccinazione simbolica, ma molto importante, 100 vaccini, l'1% di quelli distribuiti a livello nazionale. Questo ci porterà a distribuire da domani fino a fine gennaio 4.500 dosi a settimana, 18.000 trentini fino a fine gennaio". La vaccinazione sarà, oltre che per gli anziani ospiti delle Rsa, per tutti gli operatori sanitari che la vorranno. L'assessore Segnana ha assicurato una distribuzione sul territorio ma anche nelle varie categorie del personale sanitario, dai primari agli addetti alle pulizie. 

I numeri del contagio risentono della giornata festiva di ieri, che pure ha visto al lavoro il personale dei punti drive through e quelli del laboratorio di analisi dell'Apss. Con 1.442 tamponi molecolari sono stati scoperti 68 nuovi casi, mentre dei 140 test antigenici somministrati ne sono risultati positivi 18. A questi si aggiungono 56 positivi al test rapido confermati con molecolare. Il numero dei ricoveri resta molto alto: negli ospedali trentini ci sono 379 pazienti covid. I nuovi ricoveri sono stati 32 a fronte di 4 dimissioni, ma il dato, come detto, è influenzato dalla giornata festiva. Purtroppo rimane costante il numero dei pazienti in rianimazione: attualmente 48. 

Bollettino coronavirus in Trentino al 25 dicembre 2020

Ministero della Salute

O.A.O., M.V.
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Sono 5 i decessi per coronavirus in Trentino registrati nei dati diffusi venerdì 25 dicembre. Tra le vittime la più giovane aveva 50 anni, la più anziana 87. Tutti i decessi sono avvenuti nei reparti covid degli ospedali trentini, dove attualmente si trovano ricoverate 350 persone. Un numero che da qualche giorno mostra segni di flessione: i ricoverati sono 20 in meno rispetto a ieri. I ricoveri delle ultime 24 ore sono stati 20 mentre le dimissioni sono state 35. Rimane purtroppo stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva: attualmente sono 49.

Sul fronte del contrasto alla diffusione del contagio i laboratori dell'Apss e della Fondazione Mach sono stati impegnati anche alla Vigilia di Natale con l'analisi di quasi 5000 tamponi. Dei 2.971 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore 131 ono risultati positivi mentre altri 269 sono stati nuovi casi sono stati scoperti con 1.866 tamponi antigenici. I nuovi casi scoperti sono dunque 400, ai quali si aggiungono 23 casi positivi al test rapido e confermati con tapone molecolare. La stragrande maggioranza dei nuovi casi registrati, ovvero 364 su 400, sono asintomatici o paucisintomatici, e quindi curati a domicilio. Da segnalare 7 nuovi casi tra bambini con meno di 2 anni, e purtroppo ancora un'alta percentuale di over70: 85 nella giornata di ieri, quasi un quarto del totale. 

Il Decreto Natale

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Dalla mezzanotte di lunedì 21 dicembre è scattato il divieto di spostarsi tra le regioni previsto dal decreto n.158 che sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021. In questo periodo sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome», mentre nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è «vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  "necessità" o "per motivi di salute"». La nuova ordinanza provinciale, comunicata mercoledì 23 dicembre, recepisce tutte le norme ormai note previste dal Decreto Natale del Governo. Il presidente però si è soffermato su alcuni punti che introducono varianti alle norme o specificano meglio una certa norma per  trentini. "Per noi la zona rossa sarà una novità, saranno restrizioni che nella seconda fase covid non abbiamo mai sperimentato, credo che sarà un'esperienza non facile" ha detto.

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