Cronaca Centro storico / Piazza Dante

Bollettino coronavirus quasi 300 positivi e ancora 9 morti in Trentino

I dati aggiornati e tutte le notizie riguardo all'evolversi del contagio in Trentino

Boom di nuovi positivi al coronavirus in Trentino al 26 novembre 2020. Il dato viene aggiornato quotidianamente da Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) e divulgato dalla Provincia e dal Ministero della Salute. I nuovi casi risultati positivi al coronavirus sono 297 vicino a questo dato si contano, purtroppo,anche 9 decessi. I ricoveri arrivano a quota 470, dei quali 43 in terapia intensiva, 55 in alta intensità e 362 nel reparto di malattie infettive. Allo stesso tempo, però, il totale dei positivi cala di giorno in giorno, giovedì 26 novembre sono state dichiarate guarite 392 persone. Ci sono altri indicatori a suggerire alla task force provinciale di non allentare la guardia. I nuovi contagi rilevati dal test molecolare sono 297: più di due terzi (201) è stato identificato grazie ad una costante attività di tracciamento, ricostruendo caso per caso la rete dei collegamenti diretti di ciascun contagiato.

Nei quasi trecento evidenziati dal bollettino odierno, ci sono anche 34 fra operatori e ospiti di Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), come pure 5 piccolissimi di età compresa tra 0 e 2 anni. E poi gli over 70, anche oggi numerosi (89), evidentemente ancora non abbastanza protetti da abitudini e comportamenti difficili da evitare perché scaturiscono da naturalezza e buone intenzioni. I numeri tuttavia mettono in guardia: l’età media dei deceduti (7 donne e 2 uomini) è di 84 anni.

La cabina di regia osserva con la massima attenzione anche la dinamica dei ricoveri che toccano cifre impegnative ma da alcuni giorni mantengono una certa stabilità. Mercoledì 25 novembre i nuovi ingressi sono stati 39; le dimissioni 33. I pazienti ricoverati pertanto sono al momento 460: di questi, 43 hanno bisogno delle terapie intensive. Sono cresciuti i casi rilevati fra ragazzi in età scolare: il rapporto ne indica 40 e gli approfondimenti sui singoli episodi consiglieranno se mettere in quarantena le rispettive classi, che mercoledì erano 77. Rimane molto intensa l’attività di monitoraggio: i tamponi analizzati  mercoledì 25 novembre sono stati 4.323, di cui 2.849 nel Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 1.474 alla Fem.

A livello nazionale prende forma il nuovo Dpcm Dicembre, che conterrà le regole per le festività natalizie sia sul piano sociale che su quello economico. L'obiettivo è di conciliare le restrizioni sugli assembramenti con possibili aperture per lo shopping pre-natalizio, per non incidere negativamente sul comparto economico già in crisi. Una sfida non facile, che passa anche dal confronto con le Regioni e le Province autonome.

Screening di massa? No, grazie

Dopo lo screening di massa in Alto Adige, operazione eseguita con grande successo dalla Provincia autonoma di Bolzano, il Trentino si è mostrato molto "tiepido" riguardo alla possibilità di ripetere una sperimentazione simile. Per ora sono previsti screening sulla popolazione solamente in cinque comuni, che hanno deciso di muoversi in autonomia, mentre altri comuni si stanno muovendo per organizzare sul territorio dei centri tamponi

Stagione sciistica e discussioni a livello europeo

Un tema che infiamma le discussioni negli ultimi giorni di novembre, è quello che riguarda la stagione sciistica. «Abbiamo visto che l'Austria, che oggettivamente ha numeri importanti per gravità, ha già dichiarato che la stagione sciistica si farà - ha affermato il presidente Maurizio Fugatti  -. Siccome il Governo Conte ci ha detto che il tema è europeo, allora deve essere l'Europa a prendere posizione. Se l'Europa ci dirà che le piste da sci non potranno essere aperte, al netto di una situazione sanitaria che lo dovrebbe permettere, qualcuno deve anche occuparsi di garantire i ristori a queste attività».

Vaccino in arrivo a gennaio

In Trentino potrebbero arrivare tra le 17 e le 20mila dosi di vaccino anti-Covid. A comunicarlo è stato il dirigente del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Ferro, durante la conferenza stampa di lunedì 23 novembre. La precedenza, per la vaccinazione, verrà data agli operatori sanitari e agli ospiti delle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), il piano per la conservazione delle dosi, sarebbe già pronto. 

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