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Coronavirus: dati stabili negli ospedali ma ancora 4 decessi

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e divulgati dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

Sono quattro le vittime di coronavirus in Trentino purtroppo registrate nel bollettino aggiornato a sabato 19 dicembre. Il numero totale delle vittime da inizio pandemia sale a 904. I nuovi casi individuati nelle ultime 24 ore sono 412, mentre un timido dato positivo arriva dalla situazione degli ospedali: il numero di persone ricoverate è rimasto immutato da ieri, sebbene sia ancora molto alto. Negli ospedali trentini ci sono oggi 429 pazienti covid, di cui 50 in terapia intensiva. 

Natale e anziani: le raccomandazioni per le festività

I tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 3.687 ed hanno riscontrato 149 nuovi casi di positività oltre a 34 conferme. Altri 263 positivi sono stati scoperti grazie a 2.085 tamponi rapidi. "Se noi consideriamo il dato che viene fornito dal Ministero della Salute oggi la percentuale di posivitià è molto bassa, ovvero il 4,9%, ma se sommiamo gli antigenici andiamo al 7,1%, nei giorni precedenti va detto che questa percentuale era più alta" ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

Il nuovo Decreto Legge

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata».

Tamponi salivari

Nuovi tamponi molecolari avanzano all'orizzonte in Trentino. Durante la conferenza in diretta Facebook tenuta dalla Provincia di Trento nel pomeriggio di sabato 12 dicembre, il professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - Cibio dell'università di Trento, Massimo Pizzato, ha annunciato e spiegato la novità. Un terzo tipo di test che si affianca ai molecolari se davvero la sua efficacia sarà comparabile ma, pare, più veloce. «Non si tratta di un test rapido, si tratta di un test molecolare - ha specificato Pizzato -. Quindi cerchiamo di sfruttare la precisione e l'affidabilità del test molecolare che sono ancora il "top" del tipo diagnostico e cerchiamo di associare questo alla saliva, con il vantaggio di avere una fase nel prelievo del campione molto facilitata, che non vede il coinvolgimento di un addetto sanitario».

La speranza in un fiore

La primula sarà il simbolo della campagna dei vaccini anti-covid che partirà a metà gennaio. La luce in fondo a questo tunnel fatto di Dpcm, restrizioni e stravolgimento del mondo, pare inizi a vedersi. «Stiamo lavorando senza sosta perché la vaccinazione inizi da metà gennaio», ha confermato domenica 13 dicembre Domenico Arcuri nella conferenza stampa in cui, in compagnia dell'architetto Stefano Boeri, ha presentato la campagna di somministrazione. Come riporta Today, i primi ad essere vaccinati, ha ribadito il commissario per l'emergenza coronavirus, saranno gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali. "I numeri delle persone da vaccinare nelle diverse regioni saranno perfezionati in queste ore" ha aggiunto Arcuri.

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