Bollettino coronavirus, 12 decessi in un solo giorno e +202 positivi

I dati del report giornaliero dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, divulgati dalla Provincia e dal Ministero della Salute

Numeri legati al Covid in salita in Trentino, 12 decessi e altri 202 nuovi casi positivi sono presenti nel report quotidiano di Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) di venerdì 13 novembre. I 12 decessi da Covid-19 riguardano tutti over 80, in parte ospiti di Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). In queste strutture, inoltre, i nuovi positivi riscontrati sono 46, tra ospiti e operatori.

Nel dettaglio, dei nuovi casi positivi, più della metà (129) sono stati identificati da attività di contact tracing o screening. Tra questi ci sono 1 piccolo con meno di 5 anni e ben 81 ultra 70enni. Restano sempre 30 i pazienti ricoverati in rianimazione e la cifra complessiva dei ricoveri di venerdì 13 novembre è pari a 383.

Ci sono poi 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare: le prossime ore determineranno la necessità o meno di attivare l’isolamento delle rispettive classi (giovedì 12 novembre, quelle in quarantena erano 275). Il rapporto registra anche altri 100 guariti: il numero complessivo sale pertanto a 8.570. Continua a ritmi serrati la campagna di screening, il numero di tamponi analizzati giovedì 12 novembre ammontano a 4.782, di cui 2.909 analizzati nel laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 1.873 presso la Fondazione Mach.

Le terapie intensive

Negli ospedali di tutta Italia c'è un cambio di passo, si torna a dover dedicare delle aree esclusivamente per i malati Covid, è un lavoro di ricalcolo di personale, mezzi e strutture non indifferente. «Stiamo lavorando per la rimodulazione dell’offerta assistenziale. – spiega il direttore dell’Apss Pier Paolo Benetollo. – Procediamo man mano, per non dover impattare negativamente sulle altre attività assistenziali normalmente svolte negli ospedali. Oltre ad aumentare i posti per terapia intensiva operiamo inoltre per aumentare i posti per pazienti Covid in terapia non-intensiva».

L'ipotesi di lockdown

Torna, però, anche il rischio di lockdown .È già tornato a lavorare sul tavolo delle restrizioni il Governo, dopo meno di una settimana dalla firma del Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) del 3 novembre, diverse e accese sono state le discussioni in merito ai colori delle aree, soprattutto da parte di quei territori che si sono sentiti identificati in maniera sbagliata. Eppure, dopo qualche giorno di ansia per le sei regioni a rischio di cambio fascia, ora il discorso si fa più ampio, allargando alla possibilità di stringere ancora di più e di mettere l'intera Italia in area arancione se non, addirittura, in rossa. Un secondo lockdown a poco più di 40 giorni dal Natale, è proprio quello che tutti, o quasi, speravano di non leggere e sentire. 

La nuova ordinanza di Fugatti

Il presidente Maurizio Fugatti ha parlato con i ministri Speranza e Boccia, manifestando l’intenzione di emanare un’ordinanza contenete misure più restrittive, anche se il Trentino al momento rimane zona gialla. Fra le misure in arrivo, restrizioni da "zona rossa" per Baselga di Pinè, Bedollo e Castello Tesino, che sono Comuni con percentuali di contagio particolarmente elevate, superiori al 3% dei residenti. 

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