Cronaca

Bollettino coronavirus: 4 decessi, 256 nuovi casi positivi, leggero calo dei ricoveri

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari

Sono 4 i decessi e 256 i nuovi casi positivi al coronavirus riportati nel report quotidiano sull'andamento del contagio in Trentino, redatto dall'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) al 19 febbraio. Nel dettaglio, a risultare positive al tampone molecolare sono state 50 persone alle quale si aggiungo i 206 casi individuati dai test rapidi. Dai molecolari è arrivata anche la conferma della positività di 58 soggetti il cui contagio era stato rilevato qualche giorno prima, sempre tramite tamponi rapidi.

Dei nuovi casi positivi, 72 sono asintomatici mentre i pauci sintomatici sono 179: tutti sono seguiti tramite cure domiciliari I bambini o ragazzi in età scolastica tra i nuovi positivi sono 43 (49 invece le classi in quarantena) e fra loro ci sono anche 6 piccoli con meno di 5 anni (1 dei quali ha meno di 2 anni). Sono 33 invece i nuovi contagi fra soggetti che hanno 70 o più anni e che rappresentano come noto la fascia di età maggiormente esposta alle conseguenze dell’infezione, come confermano le statistiche dell’Apss riferite sia ai ricoveri sia ai decessi.
Migliora, anche se di poco, la situazione negli ospedali dove il numero delle dimissioni (18) è stato leggermente superiore a quello dei nuovi ricoveri (17): il totale dei pazienti covid nei vari reparti è dunque pari a 197, dei quali 25 si trovano in rianimazione.

In ospedale è avvenuto anche uno dei 4 decessi riportati dal bollettino: si tratta di 3 donne e di 1 uomo di età compresa fra 46 e 97 anni. Si contano fortunatamente anche 267 nuove guarigioni che portano il totale a 27.289. I tamponi molecolari analizzati giovedì 18 febbraio sono stati 1.630, dei quali 1.086 nel Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 544 alla Fem. Sono invece 1.743 i test rapidi notificati all’Azienda sanitaria. Infine la campagna di vaccinazione, che venerdì mattina ha fatto registrare 35.043 somministrazioni, cifra che comprende le 13.003 seconde dosi e le 6.785 riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Classificazioni

Il giorno delle classificazioni è arrivato: venerdì. Dalle prime indiscrezioni che confermerebbero che il Trentino resterà arancione, è trapelato anche che l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe tingere dello stesso colore altre zone. Tra quelle a rischio zona arancione ci sono Lombardia, Piemonte e Marche mentre l'Umbria e l'Abruzzo rischiano la zona rossa. Il Lazio dovrebbe a sorpresa rimanere in zona gialla e la Valle d'Aosta potrebbe essere la prima zona bianca italiana. 

Gli abbracci in tempo di Covid

La particolare situazione di emergenza sanitaria che da ormai un anno ha trasformato la vita di molti ha portato anche la "lontananza". Niente abbracci, nessun contatto. In alcune situazioni, come le case di riposo e gli ospedali, le persone hanno vissuto un isolamento prolungato. Oltre al personale che lavora nelle strutture, non hanno potuto vedere di persona i propri famigliari. In Trentino il lascito di una benefattrice, però, si è trasformato nella possibilità per i familiari degli ospiti della Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) San Bartolomeo di riabbracciare i propri cari. Nella casa di riposo cittadina è stata inaugurata nei giorni scorsi la cosiddetta "stanza degli abbracci", una struttura che permette il contatto fisico tra ospiti e parenti. La realizzazione è stata finanziata con la donazione della signora Marina Larcher Fogazzaro, tramite la parrocchia del Duomo di Trento. 

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