Intrappolati nella grotta dall'innalzamento dell'acqua: intervento lungo una notte

Si è concluso dopo 12 ore l'intervento di recupero di cinque speleologi bloccati nella grotta "Bus del Diaol"

L'ingresso del Bus del Diaol

Intrappolati nella grotta: il livello dell'acqua, sceso improssivamente, ha bloccato cinque escursionisti altoatesini che nel pomeriggio di domenica 3 novembre stavano esplorando il "Bus del Diaol", una grotta orizzontale che si addentra per circa 800 metri nel fianco del Monte Stivo in località Moletta, nel Comune di Arco.

L'allarme pè scattato alle 19.40 di domenica 3 novembre, quando il familiare di uno dei membri del gruppo ha chiamato il 112 per il mancato rientro, e si è consluso alle 9.00 del mattino di lunedì 4 novembre.

I cinque, secondo le prime informazioni, sono speleologi esperti, ma l'esperienza non è bastata a metterli al riparo dall'imprevedibile innalzamento del livello delle acque, che ha bloccato il sifone che taglia in due la galleria.

L'intervento terminato alle 9 del mattino

A salvarli hanno pensato gli uomini dei Vigili del Fuoco volontari e del Soccorso Alpino. Presenti sul posto 43 tecnici speleologi della VI Delegazione del Veneto e del Trentino Alto Adige del Soccorso Alpino, oltre ai volontari di Riva del Garda e di Rovereto, e naturalmente ai Vigili del Fuoco di diversi corpi della valle. 

Il video dell'intervento

I tecnici hanno subito capito che l'intervento non sarebbe stato di breve durata: occorreva infatti tutto il tempo necessario per svuotare il sifone con una serie di tubi e due pompe alimentate da un gruppo elettrogeno. I soccorritori sono riusciti a stabilire un contatto telefonico con gli speleologi bloccati all'interno, per rassicurarli durante le lunghe ore dell'intervento. Nel frattempo i volontari dei Nu.Vo.La hanno fornito supporto logistico ai soccorritori creando un vero e proprio campo base per le operazioni.

Verso le 6 di mattina il sifone è stato praticamente svuotato dall’acqua e si è cominciato a scavare per togliere il deposito di sabbia che ancora ostruiva il passaggio, fino ad arrivare nel luogo dove erano rimasti bloccati i cinque escursionisti. Dopo essere stati rifocillati, riscaldati e dopo una valutazione delle loro condizioni sanitarie da parte dei medici del Soccorso Alpino e Speleologico, i cinque escursionisti sono stati accompagnati in sicurezza fuori dalla grotta. Erano le 9 del mattino ed i cinque si trovavano all'interno della grotta da quasi 24 ore.

Un intervento che si è concluso nel migliore die modi, grazie alla perfetta sinergia tra le varie componenti d'intervento. "Solo una perfetta macchina dei soccorsi, composta da vigili del fuoco, soccorso Alpino e speleologi, nuvola, forze dell'ordine e soccorso sanitario ha permesso di mettere in pista una macchina dei soccorsi che ha lottato per ore contro il tempo" scrivono su facebook i Vigili del Fuoco di Arco. 

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La Protezione civile ricorda che è estremamente rischioso entrare nelle grotte quando piove o sono previste precipitazioni e sottolinea l’importanza, come in questa occasione, di indicare con precisione dove si intende effettuare l’escursione.

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