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Cronaca Via del Ponte

Casapound: il comune neghi il permesso ai circhi con animali

Blitz nella notte a Trento Sud, dove in questi gironi si è insediato il Circo Orfei, contro lo sfruttamento di animali negli spettacoli. "Il comune neghi le autorizzazioni agli spettacoli circensi che utilizzano gli animali"

Un cartello con il simbolo di divieto di sosta. E' il linguaggio utilizzato da Casapound Trento per denunciare lo sfruttamento di animali da parte del circo Orfei, che in questi giorni si trova nella zona a Sud del Capoluogo. I militanti dell'organizzazione chiedono al comune di negare i permessi ai circhi con animali.
Ecco il comunicato "Questa notte la Foresta che Avanza ha affisso nei pressi delle tende del circo Orfei a Ravina, un divieto di sosta ai circhi con animali. Da qualche giorno infatti il circo è arrivato in città per offrire spettacoli: disumane, inutili, diseducative e dispendiose barbarie a parere del movimento animalista. Purtroppo il divieto non è legge -dichiara la FCA- lo è diventato in decine di comuni, ma è stato anche facilmente annullato dal TAR, grazie alla legge 18 marzo 1968 n. 337. Questa legge obsoleta annulla il divieto, ma non la volontà dei comuni di impedire la sosta ai circhi con animali. È possibile infatti, e lo chiediamo al comune di Trento, ostacolarne la presenza limitando il periodo di stanziamento concesso, creando leggi che vietino determinati animali o che impongano migliori condizioni degli animali e delle strutture dove sono detenuti, condizioni irraggiungibili da questi circhi che saranno quindi costretti a rinunciare ai loro spettacoli nella nostra città. I loro spettacoli, a differenza di quelli dei numerosi circhi senza animali, sono diseducativi: i bambini assisteranno alla sofferenza e all'umiliazione di esseri senzienti trattati come oggetti. Vogliamo ricordare-prosegue il movimento- che questi animali, oltre che essere ridicolizzati, subiscono ogni tipo di sevizia durante gli addestramenti, quando non sono nelle loro gabbie piccole e sporche, lontani dal loro clima naturale e, in questo caso, senza neanche un albero che possa far loro ombra. Da quando è nata, la nostra associazione si oppone a tutto questo e non è la prima volta che lo manifesta in questa città. Che Trento non voglia questo tipo di circo è facilmente dimostrabile con la scarsa affluenza che c'è stata e ci sarà anche questa volta, come dimostra la miriade di biglietti omaggio, dai quali la città è da qualche giorno sommersa, per colmare i troppi posti vuoti."

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