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Cronaca Povo / Povo

Nasce il Biodistretto di Trento: un agricoltore su due vuole passare al biologico

Ecco i risultati di una prima ricerca pilota svolta sulle colline est di Trento per il nuovo Biodistretto

L'idea dell Biodistretto di Trento piace agli agricoltori delle colline attorno alla città. Lo dice una riicerca pilota della società Effetreseizero per conto dell'Università di Trento e del Consiglio per la ricerca in agricoltura. La ricerca è stata condotta da Helena Treska, neolaureata presso l’Università di Lubiana, e Giada Da Roit, laureanda all’Università degli Studi di Trento, che hanno esposto oggi i primi dati. Un lavoro che è partito dalle circoscrizioni di Villazzano, Povo e Argentario ed ha coinvolto ad oggi oltre il 35% del totale degli agricoltori della zona presa in esame. La ricerca proseguirà per tutto il mese di giugno tra le colline della città.

Secondo quanto emerso dalla ricerca più del 50% degli agricoltori convenzionali ha intenzione di passare al biologico, nonostante l’eccessiva burocrazia per ottenere una certificazione biologica. Significa, al tepo stesso, che gli agricoltori non-biologici considerano ad oggi di difficile accesso la certificazione, ed infatti la maggoranza degli intervistati vede come condizione necessaria per lo sviluppo del Biodistretto l’adozione di una legislazione dedicata. Otto agricoltori su 10, infine, concordano sul fatto che il Biodistretto sia un’area geografica ben delimitata dove si pratica il biologico, mettendo in risalto la questione relativa al metodo di produzione piuttosto che il sottostante accordo fra produttori, distributori e consumatori della zona.

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