La vicenda

Bimbi “bruciano le tappe”: una nasce in ambulanza, l'altro in macchina

Doppio incredibile caso nella giornata di martedì 7 febbraio con protagonisti due neonati a Nago e Sarche

Sicuramente, quando saranno più grandi avranno una storia straordinaria da raccontare. Ovvero, la storia di quel 7 febbraio 2023, il giorno della loro nascita, in cui hanno deciso di anticipare i “tempi tecnici” per venire al mondo, sorprendendo tutti e nascendo in un duo luoghi non così convenzionali.

È la storia che potrà raccontare la bimba che, nel prima mattino di martedì 7 febbraio, è venuta al mondo proprio in queste condizioni. Tutto è cominciato quando i genitori, una coppia di Riva del Garda, si stava dirigendo in ospedale a Rovereto, complici gli sgoccioli della gravidanza. Poi, in quel di Nago, è stato necessario chiamare il Nue (Numero unico emergenze) 112: alla donna si erano rotte le acque. Subito sono partiti un’ambulanza e anche l’elicottero. La bimba, però, aveva evidentemente fretta di nascere. Così, anche grazie all’aiuto di un’ostetrica giunta sul posto con l'elisocottero, la bambina è stata fatta nascere nell’ambulanza.

Ma è la storia che potrà raccontare anche il neonato che, nel corso del pomeriggio sempre di martedì 7 febbraio, ha "costretto" la mamma, una donna residente a Bleggio, a darlo alla luce mentre si trovava in macchina, all'altezza di Sarche. In entrambi i casi, mamme e piccoli sono stati portati al Santa Chiara di Trento in elicottero per il normale decorso post parto. Apss fa sapere che stanno tutti benissimo. E, aggiungiamo noi, che hanno una storia davvero incredibile da raccontare.

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