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Il Governo impugna il bilancio del Trentino, Rossi: "Pronto il ricorso"

Una partita da 200 milioni di euro, quella dello scontro sull'assestamento di bilancio tra Provincia e Governo: Rossi annuncia l'intenzione di impugnare la decisione di Roma. Le opposizioni attacano: "autonomia in balia del governo"

Duecento milioni di euro. Sono gli avanzi di amministrazione dei bilanci di Provincia e Comuni trentini, che rischiano di scomparire in un gorgo. Martedì il consiglio dei ministri ha impugnato la manovra di assestamento del bilancio di previsione 2016-2018 del Trentino.

Secondo il Governo la norma sui bilanci pubblici locali è in contrasto con la legge statale del 2012 sul pareggio di bilancio: non sarebbe dunque possibile accantonare le cifre non spese in un anno per utilizzarle l'anno successivo.

La Provincia, tramite il governatore Ugo Rossi, ha annunciato di essere intenzionata a fare ricorso contro il provvedimento del Governo. "La storia insegna che ogni governo ha fatto impugnative contro le leggi approvate dal Consiglio provinciale, la trattativa politica è già cominciata" ha affermato Rossi.

Il presidente ha evidenziato un "approccio scorretto" nell'impugnativa ed ha invitato i parlamentari trentini a non votare la legge di stabilità. Intanto le opposizioni in consiglio provinciale vanno all'attacco con un affondo al partito autonomista, accusato di lasciare l'autonomia trentina in mano al Governo Renzi. 

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