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Sposata due volte senza divorziare: rischia fino a cinque anni di carcere

Prima con un trentino, poi con un americano. Ma, secondo il codice italiano, "Chiunque, essendo legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è punito con la reclusione"

Si era sposata nel 2003 con un trentino. La storia d'amore, però, è finita. Così ha deciso di lasciare l'Italia e partire per gli Stati Uniti, dove - sette anni più tardi - ha incontrato un altro uomo di cui si è innamorata: si è risposata, trovando casa in Missisipi e mettendo su famiglia. Dalla nuova relazione, infatti, sono nati due bambini.

L'Italia, il Trentino in particolare, però, devono esserle rimaste nel cuore: tanto da spingerla a prendere un volo intercontinentale e tornare a Trento per registare il più piccolo dei due bambini all'anagrafe del Comune. Una mossa che le è costata però una denuncia e l'apertura di un fascicolo in Procura per bigamia. Un reato che fa parte, secondo il codice italiano, dei delitti contro il matrimonio. In particolare è l'articolo 556 a regolamentare questa fattispecie: "Chiunque, essendo legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena è aumentata se il colpevole ha indotto in errore la persona con la quale ha contratto matrimonio". 
 
Il motivo? La donna, una quarantenne di orgini brasiliane, non aveva mai legalmente interrotto la precedente unione con un divorzio, come prevede la legge italiana, ed è bastata una semplice verifica di rito dell'impiegato dell'anagrafe per metterla nei guai. La segnalazione alla magistratura è stato quindi
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