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Il presidente Faib Federico Corsi

Il presidente Faib Federico Corsi

Benzina, i gestori trentini contro la promozione "Iperself h24"

Secondo il presidente della Faib, Eni "punta a marginalizzare ulteriormente la figura del gestore, fino a volerla rendere superflua, con un grave rischio per le imprese e le famiglie dei dipendenti che fanno questo lavoro"

Partirà tra poche settimane la nuova iniziativa della compagnia petrolifera Eni ‘Iperself h24’ che, secondo il presidente Faib Confesercenti del Trentino Federico Corsi, "rischia di mettere in seria difficoltà i gestori delle pompe ma anche i consumatori", e contro cui anche la Faib nazionale sta conducendo la sua battaglia.

In sostanza, la promozione prevede la realizzazione al’interno delle stazioni di servizio di un’isola dedicata al self-service completo 24 ore su 24, con un formula di sconto che varierà tra i 5 e i 10 centesimi di euro. Fino a oggi il self service era proposto dalle compagnie durante gli orari di pausa pranzo, nel fine settimana e dopo l’orario di chiusura serale degli impianti fino al mattino successivo. Ora, ‘Iperself h 24’ punta a “marginalizzare ulteriormente la figura del gestore, fino a volerla rendere superflua, con un grave rischio per le imprese e le famiglie dei dipendenti che fanno questo lavoro – afferma Federico Corsi, presidente Faib Confesercenti del Trentino -, ma anche per i clienti e i consumatori, che a fronte di un piccolo sconto rischiano di trovare una rete di distribuzione fortemente impoverita e molto meno capillare di oggi, con gli impianti concentrati sul fondo valle o nei maggiori centri del nostro territorio, con ampie aree della nostra provincia che risulteranno scoperte e prive del servizio, e con evidenti disagi per tutti i cittadini”.
 
Oltre al prezzo alla pompa costantemente in aumento e ai consumi in netto calo, i gestori devono quindi affrontare un’ulteriore offensiva da parte delle compagnie petrolifere che, "Eni in testa, cosa ancora più grave per via della sua natura ‘para-statale’, tendono a escludere sempre di più la parte sindacale e, quindi, le nostre piccole imprese, a scapito di un reale di servizio per la comunità e i consumatori”, prosegue Corsi. “E’ anche su questo punto che chiediamo con urgenza un tavolo di confronto con l’assessore provinciale Alessandro Olivi. I punti da discutere anche a livello provinciale sono tanti: abbiamo chiesto più volte un incontro, ma siamo ancora in attesa. Crediamo sia giunto il momento”, conclude il presidente Faib.
 
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