Sequestro di documenti antichi ad Arco: 125 atti delle "vicinie" in casa di un privato

Documenti delle "vicinie", enti di diritto pubblico, ritrovati in casa di un privato dal Nucleo Tutela Patrimonio dei Carabinieri di Udine

foto da Udine Today

Ci sono anche 125 documenti antichi sequestrati ad Arco nel "bottino" del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Udine, competente per il Triveneto. Nella relazione annuale del Nucleo, fondato nel 2016 con l'obiettivo di recuperare beni culturali appartenenti allo Stato, sono infatti citati "125 documenti risalenti ad un lasso temporale compreso tra il XVII ed il XX secolo che, in seguito ad indagine tecnica sono risultati autentici e attribuibili a locali fondi archivistici".

Insomma, un bene pubblico, ritrovato in casa di un privato il quale dovrà rispondere del reato di "impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato" previsto dall'articolo 176 del Codice di Tutela del Paesaggio del 2004. Come, e da quanto tempo, ne è venuto in possesso? Dettagli che saranno oggetto di approfondimento, e sui quali c'è anche un certo riserbo, visto che le  indagini sono ancora in corso, nonostante l'operazione sia stata portata  a termine qualche mese fa. I documenti sono infatti stati ritrovati in un'abitazione di Arco durante una perquisizione eseguita nell'autunno scorso.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Si tratta di un'indagine d'iniziativa, e di un'operazione portata a termine direttamente dai militari di Udine, senza il coinvolgimento dei carabinieri locali. I documenti sequestrati sono da considerarsi "appartenenti allo Stato" perchè attribuibili alle "vicinie", organizzazioni simili alle attuali Asuc, che regolavano i diritti di sfruttamento dei beni comuni nelle comunità del contado arcense,per esempio nei borghi di Tenno, Massone, Stranfora. Enti di diritto pubblico, si direbbe oggi. E' possibile che i documenti in oggetto siano transitati in archivi pubblici, ma questo, come detto, è oggetto di ulteriori approfondimenti. Quello che è sicuro è, qualora l'impianto accusatorio dovesse essere dimostrato, vi faranno ritorno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Barche e canoe non reclamate sul lago: il Comune di Levico mette tutto all'asta

  • Il Giro d'Italia 2020 arriva in Trentino: ecco le tappe

  • Fuga da Trento: questa volta la escape room è grande come tutto il centro

  • Coronavirus in Trentino: nuovo picco di contagi, 79 classi in quarantena e due pazienti in rianimazione

  • Il Comune ha deciso: niente Mercatini di Natale

  • Giro d'Italia a Trento: ecco quando e dove, attenzione alle strade chiuse

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento