Bed and Breakfast abusivo nelle Giudicarie: non è un Air B&B

Scoperta una struttura, attiva da almeno due anni sui siti specializzati, totalmente sconosciuta ai registri comunali

Ha scatenato un'accesa discussione, non solo tra gli addetti ai lavori, la notizia diffusa ieri dalla Polizia Locale delle Giudicarie che ha scoperto, e fatto chiudere, un Bed and Breakfast abusivo. Gli agenti si sono prsentati in mattinata al momento del check-out di una famiglia del Centro Italia e di cinque ciclisti francesi che avevano soggiornato nella struttura. E' bene chiarire che non si tratta di un Air B&B, il cui "statuto giuridico" è ancora in un limbo ed è oggetto di trattative con le associazioni di categoria e gli enti turistici istituzionali.

Non si tratta, in poche parole, di un proprietario che per arrotondare affitta qualche stanza, e nemmeno di un'azienda agricola che offre posti letto durante la bella stagione. A confermarlo è il comandante della Polizia Locale che spiega come la struttura in questione dipenda "da una società di servizi con sede legale in Piana Rotaliana, pubblicizzata su siti come Trivago e Booking, ma non su Air B&B".

La società, spiega il comandante, era sprovvista di qualsiasi autorizzazione di competenza comunale per esercitare un'attività economica (Scia, agibilità, ecc.) e non era inserita nell'elenco provinciale delle attività turistiche. Per tanto è scattato il provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività da parte del Sindaco competente per territorio ed una sanzione tra i 500 ed i 3000 euro.

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Quando gli agenti sono entrati nel sedicente Bed and Breakfast hanno trovato una persona legata alla società in questione, non un dippendente, come inizialmente ipotizzato, oltre ai malcapitati turisti che, fortunatamente, avevano già finito la loro vacanza. Rimane da accertare il versante fiscale e contabile della vicenda, la cui ricostruzione è affidata alla Guardia di Finanza ed all'Agenzia delle Entrate.

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