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Base jumper rimane impigliato con il paracadute alla parete rocciosa

E' successo al Monte Brento, nella serata di sabato. Lo sportivo è stato recuperato dal Soccorso Alpino

Base jumper impigliato con il paracadute nelle rocce. E' accaduto nella serata di sabato 27 aprile, sulle pareti del Monte Brento, meta per appassionati di base jumping da tutto il mondo, e purtroppo sempre più spesso luogo di tragedie. Il base jumper, cittadino tedesco, lanciatosi dal Becco dell’Aquila, dopo aver aperto la vela, è rimasto impigliato sulla parete del monte, nella zona detta Pilastro Magro. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 19.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che è decollato con a bordo due Tecnici di Elisoccorso. Dopo aver individuato il ferito, i due Tecnici sono stati calati con il verricello 150 metri sopra e con una discesa in corda doppia hanno raggiunto il base jumper. Una volta messo in sicurezza e stabilizzato, i due tecnici e il ferito sono stati verricellati a bordo dell’elicottero.

Una squadra di 5 operatori del Soccorso Alpino era pronta a dare supporto in piazzola ma il loro intervento non si è reso necessario. L’elicottero ha trasportato il base jumper, sempre cosciente, fino alla base del Nucleo elicotteri dove un’ambulanza attendeva per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’intervento si è concluso alle 21.30 circa.

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