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Barista preso a pugni per aver fermato una ciclista sul marciapiede fuori dal locale

La ragazza è tornata con un amico, che ha picchiato selvaggiamente il titolare del Maly Bar di via Veneto

Una parola di troppo detta ad una ciclista "maleducata". Questa sembra essere stata la causa scatenante della vicenda che ha portato Adriano Cavosi, barista del Maly Bar di via Veneto, al Pronto Soccorso dell'ospedale S. Chiara. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 15 giugno. Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima il pestaggio sarebbe avvenuto come "vendetta" da parte di una ciclista, apostrofata dopo essere passata a tutta velocità sul marciapiede, proprio tra l'ingresso del bar ed i tavolini esterni.

La ragazza si sarebbe ripresentata poco dopo con un amico, che avrebbe picchiato selvaggiamente il barista. Un gesto di una brutalità sconcertante, per di più nato da un comportamento scorretto che si ripete quotidianamente: in quel tratto di via Veneto il percorso ciclabile si trova sull'altro lato della strada, ma tantissimi ciclisti passano con noncuranza, ed a volte a tutta velocità, sulla soglia del bar, rischiando di investire camerieri e clienti. 

Cavosi ha denunciato il fatto alle autorità. Purtroppo il bar non è nuovo ad episodi particolarmente violenti: nel marzo del 2019 la moglie del titolare era stata vittima di un tentativo di rapina durante il quale era stata colpita al volto con il calcio della pistola da un malvivente, poi fuggito. 

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