Barche elettriche, navigazione silenziosa e sostenibile sul lago di Molveno

L’idea, nata quasi per caso tra due amici, si è trasformata ora in un’impresa che vende dall’Europa a Dubai e che ha la sua forza in una proposta che mette al centro l’ambiente, sfruttando energie sostenibili

Le imbarcazioni elettriche 'GoGo', ideate e prodotte dalla startup trentina GardaSolar, sono arrivate anche sul lago di Molveno. Le batterie delle barche sono alimentate dai pannelli solari presenti sulla copertura. La stagione estiva 2017 del lago si è aperta con una novità all’insegna del turismo sostenibile con l’acquisto da parte della Sitm (Società di Incremento turistico Molveno) di una nuova flotta di barche elettriche che stanno già riscuotendo grande successo. L’idea, nata quasi per caso tra due amici, si è trasformata ora in un’impresa che vende dall’Europa a Dubai e che ha la sua forza in una proposta che mette al centro l’ambiente, sfruttando energie sostenibili e garantendo la piena fruizione dei suoni della natura. "Abbiamo scelto di acquistare queste nuove imbarcazioni – spiega il presidente delle Sitm Lorenzo Donini - per offrire ai nostri clienti la possibilità di navigare senza fatica e in completo silenzio, a contatto con la natura. Sono molto apprezzate e stiamo valutando di ampliare la flotta con altre quattro GoGo". 

La storia della GardaSolar nasce quasi per caso dall’idea di due amici, Alessio Zanolli e Alberto Pozzo, rispettivamente artigiano e ingegnere aerospaziale. "Un giorno, sulle rive del Garda, ci siamo messi a pensare ad una imbarcazione che permettesse a chiunque di navigare in sicurezza, senza rumori e senza impatto ambientale – racconta Alessio Zanolli – La nostra GoGo non è un adattamento di una normale barca, ma è stata progettata e sviluppata a partire dal suo essere elettrica, dal design agli aspetti tecnici. Questa è la sua forza". Forti della propria idea d’impresa, i due giovani, originari del veronese, hanno puntato al Trentino, terra ricca di laghi ma anche di interessanti strumenti di sostegno dell’innovazione. Così, dopo aver vinto il Premio D2T Start Cup nel 2009, hanno fondato l’azienda GardaSolar, con la quale sono stati ammessi anche al Bando Seed Money-FESR, grazie al quale hanno potuto sviluppare il prodotto e immetterlo sul mercato. Entrambi i bandi sono in corso proprio in questi mesi e aspettano nuove idee da sostenere. 
 

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